Women2Drive: donne saudite alla guida

Women2Drive: donne saudite alla guida

Women2Drive è una campagna iniziata nel 2011, e che non si fermerà, dicono le sostenitrici, finchè non avrà raggiunto il suo obiettivo: abrogare il divieto alla guida delle donne in Arabia Saudita....

Il coraggio delle donne saudite – Women2Drive è una campagna iniziata nel 2011, e che non si fermerà, dicono le sostenitrici,  finchè non avrà raggiunto il suo obiettivo: abrogare il divieto alla guida delle donne in Arabia Saudita. Una legge non scritta, in vigore dal 1990, ma comunque applicata con rigore e severità, una norma fortemente discriminatoria nei confronti delle donne. Manal fu la prima sostenitrice di questa iniziativa, insieme all’amica Wajeha al-Huwaider, nel maggio  del 2011, si sono messe alla guida di un automobile, e riprendendosi hanno invitato tutte le donne saudite dotate di patente internazionale a fare lo stesso, a passare in auto davanti agli agenti, provocatoriamente, a riprendersi e inserire i video su internet in modo da rendere quella disobbedienza virale. Così fu, ma la repressione non si fece aspettare.

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La rivendicazione di un diritto – Manal fu  arrestata e rimase nove giorni in carcere per quell’atto di  disubbidienza. Un altra quindicina di donne è stata multata. Da quel giorno  la campagna va avanti, a più riprese, con iniziative simboliche che intendono richiamare l’attenzione internazionale su questa pratica sessista. Ed è  proprio il clamore internazionale ciò che teme il re Adbullah, il quale all’avvicinarsi di ogni iniziativa della campagna, mobilita la polizia e  procede con atti intimidatori nei confronti di queste donne.

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Una legge senza fondamento – Alla base di  questo divieto pare ci siano prescrizioni religiose, in quanto la guida andrebbe a danneggiare l’utero delle donne rendendole meno feconde. Invece il responsabile della polizia religiosa ha dichiarato che nella Shariala legge islamica, non appare alcun riferimento al divieto di guida per le donne. La  campagna ha un sito nel quale è possibile  leggere gli intenti preposti da queste donne coraggiose e l’adesione sempre maggiore che riceve dalla sua nascita ad oggi:  “Fino a che non ci sarà una chiara giustificazione a questo divieto, noi chiediamo che le donne possano essere sottoposte a un test di guida e che, una volta superato, possa essere data loro la licenza. L’unico criterio preso in considerazione deve essere la capacità, non il sesso“.

Ukraine Protest

L’ultima iniziativa è avvenuta due mesi fa, e pare siano in preparazione nuove giornate di donne alla guida. Il modo più proficuo per sostenerle è quello di rendere virale la loro iniziativa, puntando i riflettori su questa ingiustizia, portando così chi di dovere a giustificare questa opinabile legge davanti alla diplomazia internazionale.

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