Vitamina E: un aiuto per l’Alzheimer

Vitamina E: un aiuto per l’Alzheimer

La Vitamina E è una vitamina liposolubile cioè che si scioglie nei grassi. Si presenta in otto forme chimiche: alfa-tocofenolo,beta-tocofenolo,gamma-tocofenolo, delta-tocofenolo e alfa-tocotrienoli, beta-tocotrienoli, gamma-tocotrienoli e delta-tocotrienoli e l'unica forma che soddisfa le esigenze umane è l'alfa-tocofenolo.

Che cos’è la Vitamina E? – La Vitamina E è una vitamina liposolubile cioè che si scioglie nei grassi. Si presenta in otto forme chimiche: alfa-tocofenolo,beta-tocofenolo,gamma-tocofenolo, delta-tocofenolo e alfa-tocotrienoli, beta-tocotrienoli, gamma-tocotrienoli e delta-tocotrienoli e l’unica forma che soddisfa le esigenze umane è l’alfa-tocofenolo. La sua principale funzione è quella di proteggere le membrane delle cellule dell’organismo segregando i radicali liberi ed impedendone la propagazione, è un antiossidante e inoltre previene le patologie cardiovascolari e protegge le lipoproteine dall’ossidazione. Le principali fonti di vitamina E sono gli oli: olio extravergine di oliva, olio di mais, di girasole, di soia e anche le noci, i cereali, la frutta e gli ortaggi.

Vitamina E un aiuto per l'Alzheimer (1)

Che cos’è l’Alzheimer? – L’Alzheimer è la forma più comune di demenza senile, è causata dall’alterazione delle funzioni cerebrali e la malattia colpisce la memoria e le funzioni cognitive e si ripercuote sulla capacità di parlare e di pensare ma può causare anche stati di confusione, cambiamenti d’umore e disorientamento spazio-temporale. I primi sintomi, che permettono una prima diagnosi sono: gravi perdite di memoria, ripetizione continua della stessa domanda e disorientamenti sui luoghi e sulle persone. Il decorso della malattia è lento, in media i pazienti possono vivere fino a 8-10 anni dopo la diagnosi della malattia ma la rapidità con cui i sintomi si evidenziano sempre di più varia da persona a persona.

Vitamina E un aiuto per l'Alzheimer

La vitamina E e l’Alzheimer – Uno studio pubblicato sul Journal of American Medical Association ha dimostrato che tutti gli alimenti che contengono vitamina E  risultano utili alle persone affette da Alzheimer. I ricercatori guidati dal dottor Maurice Dysken del Minneapolis Va Health Care System, hanno esaminato per circa due anni, 613 pazienti con diagnosi di Alzheimer che suddivisi a caso in quattro gruppi, hanno ricevuto giornalmente o 2,000 Unità Internazionali (UI) di vitamina E o 20 mg di memantina (che è un altro composto ritenuto utile per il trattamento delle demenze) al giorno, o la combinazione delle due sostanze o un placebo. Dai risultati hanno notato che i pazienti trattati con vitamina E hanno beneficiato di una riduzione del 19% nel tasso annuo di declino funzionale cerebrale rispetto a quelli che avevano ricevuto solo un placebo. In particolare i pazienti risultavano capaci di portare avanti in autonomia per più tempo attività giornaliere come lavarsi o vestirsi. Anche i pazienti trattati con la memantina o quelli trattati con la combinazione delle due sostanze non hanno mostrato benefici significativi rispetto al trattamento con la vitamina E.

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    […] d’Alzheimer: sintomi – Il morbo d’Alzheimer colpisce in genere persone tra i 70 e gli 80 anni d’età e rappresenta oggi il 50-80% delle […]

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    […] a lei, iniziano a chiacchierare ma l’anziana donna non sembra ricordare, a causa della sua malattia, di essere la madre di Kelly. Ad un certo punto, per un momento, il ricordo riesce a riaffiorare […]

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    […] zinco, magnesio, fosforo, ferro e sodio inoltre presenta anche diverse vitamine: A, B ed E. La Vitamina E presenta tante proprietà tra cui quelle antiossidanti. Essa, nonostante il suo dolce sapore […]