Violenza sulle donne: perché non denunciano?

Violenza sulle donne: perché non denunciano?

Violenza sulle donne: difficile capire perchè le donne vittime di violenza non denunciano ma proviamo lo stesso a farlo.

Perché le donne vittime di violenza non denunciano? Quanti di noi si sono posti questa domanda almeno una volta nella vita? e quanti hanno trovato una risposta? Rispondere a questa domanda non è semplice, poiché dietro una situazione di violenza relazionale e domestica si nascondono delle dinamiche molto radicate e profonde incomprensibili a chi si rende spettatore passivo di simili storie. Raccogliendo le varie frasi che vengono più comunemente addotte come “giustificazioni” alla non denuncia possiamo provare a capire e a farci un’idea di ciò che passa per la testa delle donne vittime di violenza, partendo comunque e sempre dal presupposto che la violenza sulle donne e la violenza in generale non è mai giustificabile.

violenza sulle donne

“Hai pensato mai di denunciare quest’uomo?” non possiamo esimerci da questa domanda se ci viene raccontata una storia di violenza, purtroppo molto spesso le donne si sentono colpevoli, pensano che se loro non avessero messo in atto determinati comportamenti o atteggiamenti il “fattaccio” non sarebbe successo. Per cui, molto spesso la risposta è che non denunciano perché lui non è così ma sono state loro a farlo arrabbiare. Altre volte, invece, è la più tangibile e comprensibile paura che costringe al silenzio oppure il non sapere dove e a chi rivolgersi.

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Le dinamiche che sottostanno alla non denuncia sono dinamiche spesso legate ad una dipendenza relazionale o a fattori pratici che impediscono di uscire da una situazione così grave di violenza. Spesso lo smarrimento e l’incredulità per un qualcosa che accade e che credi sempre che “capiti a qualcun altro” e mai a te. La violenza ci pone difronte ad una riflessione su noi stessi, sull’altro e sulla situazione per capire cosa accade e spesso la soluzione più semplice si cela dietro il cercare, volere o credere di poter cambiare la persona violenta. In realtà, sulla persona violenta si può fare ben poco, ma la situazione può essere cambiata a partire dalla persona che subisce poiché è anch’essa attrice attiva del dramma. Purtroppo, è questo passaggio che spesso sfugge, ma trovarsi in una situazione aggressiva e potenzialmente pericolosa per la propria vita non è semplice e non predispone alla lucidità di pensiero, per cui è comprensibile ed è per questo che è di fondamentale importanza la presenza, sul territorio nazionale, di centri di supporto e accoglienza per le donne vittime di violenza.

COMMENTI

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    […] o psicologica, non escono allo scoperto e affrontano in solitudine il dolore e le difficoltà (leggi qui per […]

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    […] aggressioni e 200 stupri. I numeri fanno rabbrividire e a questo si aggiunge anche il fatto che le donne spesso non denuncino la violenza subita. “I dati  di questa rilevazione confermano quanto sia necessario agire velocemente e in […]

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    […] dita tagliate” è il titolo del libro di Paola Tabet che racconta l’orrore della violenza sulle donne. È un viaggio in un mondo oscuro fatto di sottomissione, abusi, privazioni e pratiche tese ad […]

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    […] troviamo inoltre Rosaria Aprea, la ragazza di Macerata Campania (CE), ormai simbolo della violenza sulle donne dopo i fatti in cui è stata coinvolta, ma non Astride Carlos, la ragazza nata a Latisana (UD) da […]

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    […] subiscono violenza non la denuncino, spesso per timore (per avere altre notizie a riguardo basta cliccare qui). Fortunatamente questo non è il caso delle ragazze di Palermo. Una delle due sorelle infatti, una […]