Viareggio, identificato il cadavere ritrovato al porto

Viareggio, identificato il cadavere ritrovato al porto

La donna ritrovata morta ieri al porto di Viareggio è stata identificata: si tratta di Valentina Iovine, 30enne, madre di una bambina.

La vittima è stata identificata – Il corpo della donna ritrovato ieri, 28 dicembre, al porto di Viareggio adesso ha un nome. Si tratta di Valentina Iovine, 30 anni, madre di una bambina. Dopo ore di analisi e ricerche, la polizia, con la collaborazione dei familiari, ha identificato la vittima. La salma, vestita con jeans, cappotto nero e borsa, era impigliata in una barca all’altezza della banchina numero 3. La ragazza era originaria di Lido di Camaiore (in provincia di Lucca). Risultava scomparsa da qualche giorno e ieri è arrivato il tragico ritrovamento ad opera di una coppia proprietaria di un’imbarcazione ormeggiata nel porto di Viareggio.

cadavere porto viareggio.

Esclusa al momento l’ipotesi di violenza – Il ritrovamento del corpo di Valentina Iovine è avvenuto intorno alle ore 14. La coppia ha subito avvisato la Capitaneria di porto e altre autorità e nelle ore immediatamente successive sono scattati gli accertamenti relativi al caso, che hanno portato all’identificazione della vittima, avvenuta quest’oggi. In seguito ad un primo esame esterno del cadavere è stata esclusa l’ipotesi di violenza, ma per averne la certezza occorrerà attendere l’esito dell’autopsia, che verrà effettuata mercoledì 31 dicembre. Risultano ancora sconosciute le cause che hanno portato al decesso della donna.

Nessuna ipotesi è stata esclusa – Tutta la situazione non sembra riconducibile ad un caso di omicidio. Si pensa che la morte sia conseguenza di un gesto volontario da parte della donna. Inizialmente le forze dell’ordine avevano scelto di non diffondere le generalità dalla ragazza. Attualmente il corpo si trova presso l’obitorio dell’ospedale Versilia, il trasporto è stato autorizzato nella stessa giornata di ieri dal sostituto procuratore Enrico Corucci. Nessuna ipotesi è stata ancora esclusa: la possibilità di morte avvenuta a seguito di un episodio violento, così come quelle di incidente e di suicidio, è ancora in piedi. La causa della morte potrebbe evidenziare nuove possibili piste d’indagine per gli inquirenti.

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