Vescovi contro le foto di donne incinte: “E’ necessario condividere tutto con tutti?”

Vescovi contro le foto di donne incinte: “E’ necessario condividere tutto con tutti?”

I vescovi si pronunciano contro le foto di donne incinte in rete, chiedendosi se sia il caso di condividere tutto con tutti e di spettacolarizzare il pancione.

Vescovi contro foto di donne incinte – L’agenzia dei vescovi, Sir, ha deciso di pronunciarsi contro le foto di donne incinte sul web che, soprattutto tra i vip, sono sempre più frequenti. I vescovi si chiedono se non sia esagerato condividere tutto con tutti e spettacolarizzare un momento così intimo e così delicato come una gravidanza. “Oggi nell’era dell’istant book si vuole dire tutto subito e possibilmente a tutti. Comunicare le belle notizie è sacrosanto, spettacolarizzare l’intimità un po’ meno“, ha scritto l’agenzia dei vescovi. “Ma è proprio necessario condividere tutto tutto con tutti tutti? Anche le foto in tempo reale dalla sala parto?” si chiedono, e chiedono alle dirette interessate, i vescovi, facendo notare come anche un evento così intimo sia ormai condiviso con tutti sul web.

gravidanzaLe parole dei vescovi – “Si comincia postando (o cinguettando) la prima ecografia, in cui è possibile – su indicazione – distinguere nitidamente un fagiolino che potrebbe essere qualsiasi cosa: ‘E’ il nostro bambino!’. Poi si continua con le foto della pancia in progress a documentare la crescita del nascituro che si prepara a sbarcare nel vasto mondo. Senza dimenticare le celebrities e le semivip dal nudo premaman in copertina (dove non sempre è prevista l’opzione beneficenza): ‘guardate quanto sono incredibilmente tonica e radiosa in gravidanza’.” hanno continuato i vescovi. “Dopo un tweet con hashtag a scelta tra #misissonorotteleacque e #epiduralesubito, ecco le prime immagini di un batuffolo grinzoso, indifeso e totalmente inconsapevole di essere finito nei selfie dei genitori. E’ nato da un minuto ed è già sotto l’occhio dell’obiettivo. Meno male che sotto quello di Dio c’era già prima di nascere…“, hanno aggiunto.

I vescovi invitano a non spettacolarizzare la gravidanza – L’agenzia dei vescovi, Sir, ha voluto ricordare i bei tempi quando le mamme scrivevano dolcissimi diari delle loro gravidanze per poi farli leggere, un giorno, ai propri figli. Ora, invece, si mettono o si ritrovano inconsapevolmente sotto i riflettori in tutta la durata della gravidanza, del parto e del post-parto, con l’aiuto anche dei tanti papà muniti di videocamera. “Va bene la partecipazione emotiva dei padri, il sostegno, il corso preparto e il contare i respiri tra una contrazione e l’altra, ma insomma, trovarsi con Robbie Williams che canta mentre la moglie è in preda ai dolori è partecipazione o esibizionismo?” si sono chiesti i vescovi. “Ci sono misteri che meritano silenzio, riserbo, discrezione. Garantiamo che le emozioni sono ugualmente assicurat, anche senza farle correre sulle autostrade dei social network” hanno concluso, lanciando una forte polemica contro l’esibizionismo e la spettacolarizzazione del momento più intimo della vita di una donna.

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