‘I touch myself’, inno alla prevenzione e alla lotta contro il cancro al seno

‘I touch myself’, inno alla prevenzione e alla lotta contro il cancro al seno

'I touch myself', cantata da Chrissy Amphlett, dopo la morte della cantante è diventata un inno alla prevenzione del cancro al seno.

La canzone – ‘I touch myself’ è una canzone del 1990, hit e al tempo stesso inno alla sessualità femminile consapevole. Cantata dalla rock band australiana Divinyls, nota soprattutto negli anni ’80, capitanata dalla cantante Christine Joy Amphlett (Chrissy). Qualche anno fa, alla donna fu diagnosticato un cancro terminale al seno, scoperto dalla stessa tramite l’autopalpazione (dopo che ripetuti esami clinici non ne avevano evidenziato la presenza). La Amphlett decise così di riproporre la nota canzone con una chiave di lettura differente, sottolinendo l’importanza dell’auto-esame e stimolando così, tutte le donne, a controllare il proprio corpo.

i touch myself project

Il progetto – La cantante è deceduta nel mese di aprile dello scorso anno, ma prima della sua morte è riuscita nel suo intento: lanciare il suo messaggio al mondo con le parole della sua famosa canzone ‘I touch myself’, diventata un inno alla prevenzione. Il New South Wales Cancer Council (“un ente non governativo e organizzazione benefica finanziata dalla comunità del Nuovo Galles del Sud dedita alla lotta contro il cancro”) ha chiesto ad alcune cantanti australiane di partecipare a questa campagna per la prevenzione. Il risultato è un video d’effetto, in bianco e nero, in cui le cantanti si esibiscono a cappella sulle note della canzone di Chrissy Amphlett.

‘I touch myself’ secondo Olivia Newton-John – Tra le cantanti del video, presente Olivia Newton-John, che ha lottato e sconfitto il cancro al seno. In un video realizzato sul backstage del progetto ha dichiarato: “Sono contenta di cantare la canzone di Chrissy, la ascoltavo quando passava in radio. Penso sia coraggioso cantarla e adesso assume totalmente un altro significato. Sono triste per il fatto che lei non sia qui, oggi, a cantarla con noi. Ho avuto un cancro al seno e questo progetto ha per me un senso ancora più forte. Non ho mai incontrato Chrissy, in questo progetto la sua canzone assume una grande forza grazie al suo significato. Quando mi hanno parlato di questa idea, ho pensato che fosse fantastica e spero che questa canzone incoraggi le donne a praticare l’autopalpazione e a sottoporsi alla mammografia.

Ecco il video:

COMMENTI

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    […] Il gene BRCA1 – Si chiama BRCA1, il gene responsabile del tumore al seno in una percentuale che va dal 5% al 10%. Gli screening sono finalizzati proprio a capire se è stato ereditato questo gene che insieme al BRCA2, dà alle donne che ne sono portatrici fino al 90% di possibilità in più di sviluppare un cancro al seno. Se si pensa che il cancro al seno è il terzo per diffusione nel Regno Unito, si comprende l’importanza che ha avuto “l’effetto Angelina Jolie” per segnare un decisivo passo avanti verso la lotta a questa malattia attraverso la prevenzione . Una lotta in cui altri volti celebri si sono impegnati, come la cantante Christine Joy Amphlett. […]

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    […] Vita dopo il cancro – Le foto scattate da Bruce Moyle la mostrano sorridente e vittoriosa sulla malattia. Allison Snare ha spiegato che ha voluto documentare le conseguenze del cancro anche per mostrarle ai suoi futuri figli, per fare in modo che anche loro capiscano cosa ha passato. “Molte donne non vogliono ricordare questa parte della loro vita, ma questa parte della mia vita ha determinato cosa sono ora“, Moyle ha pubblicato le foto di Allison sul social network e queste sono state condivise più di 17mila volte. Le sue immagini hanno ricordato a tutti che prevenzione è la prima arma efficace per combattere il cancro. […]