Shamsia Hassani: l’arte è più forte della guerra

Shamsia Hassani: l’arte è più forte della guerra

L'arte è più forte della guerra

Shamsia Hassani, un’artista afghana,  parla dei diritti delle donne a Kabul e dell’importanza delle arti visive.

Shamsia Hassani – Nata in Iran da genitori afghani, Shamsia Hassani, è un’artista di strada e non solo: lavora anche in campo digitale. Si trasferì a Kabul nel 2005 per continuare gli studi di arte all’università. Pioniere dalla realtà artistica dalla capitale, la giovane lotta per la diffusione dell’arte di strada nel paese e per cambiare l’opinione della società riguardo le donne, che con la situazione attuale temono di esprimere le loro idee ed opinioni. Il suo lavoro comprende anche il progetto “Dreaming Graffiti”, con il quale l’artista dipinge, o crea con Photoshop, immagini che esprimono la questione della sicurezza nazionale e personale.

Hassani_Shamsia_Switzerland02

L’origine – Gli inizi nel 2010, quando un artista di graffiti (Chu) andò a Kabul per insegnare quest’arte. Questo loro incontro fu organizzato dalla Combat Communications. Dopo aver appreso quest’arte, la ragazza, iniziò a realizzare graffiti (per strada) su quei muri, su quelle abitazioni danneggiati dalla guerra, in modo tale da avvicinare la gente a questa forma di comunicazione e per consentire loro di cancellare la guerra dalle loro visioni quotidiane. L’arte come mezzo per diffondere la propria visione per un miglioramento della situazione politico-sociale.

 

I graffiti – La sua idea dei graffiti è che siano una forma d’arte “differente”. In Europa e nel mondo in generale, costituiscono un qualcosa di illegale. In Afghanistan viene da lei utilizzata per lanciare un messaggio importante, “per diffondere delle idee”. I problemi, durante la realizzazione di queste opere, non li ha con la polizia, ma con la fetta di popolazione di mentalità chiusa e teme, a causa dei problemi di sicurezza, di dover lasciare il paese.

Artista e insegnante – Insegna a dei ragazzi ad utilizzare gli spray e spesso collabora con alcuni di loro per la diffusione di questo progetto. Il messaggio è la trasmissione, la comunicazione e l’espressione delle proprie idee per un cambiamento, che lei reputa possibile. La gente spesso le chiede cosa stia facendo, molti non sono d’accordo e le chiedono il perché passi il suo tempo ad imbrattare i muri, ma c’è anche qualcuno che apprezza il suo lavoro.

Hassani_Shamsia_Vietnam

L’arte e le donne – L’oppressione della popolazione riguarda i particolar modo le donne, che in passato erano escluse ancor di più dalla società e costrette a casa. Con le sue opere, Shamsia Hassani, vuole ricordare ed evidenziare la presenza femminile in società, sottolineando “la forza delle donne, la loro gioia, la nuova figura che si forma nella società: una donna forte, piena di energia, che vuole ricominciare”.

Riguardo al burqa“Molta gente nel mondo crede che il burqa sia un problema e che se le donne fossero libere di non indossarlo tutti i problemi sarebbero risolti. Tutti sono focalizzati sulla questione, quando il vero problema è che non tutte le donne hanno libero accesso all’educazione. E’ questo il problema principale, la questione da risolvere”.

COMMENTI

WORDPRESS: 0