Settimana del benessere sessuale: la coppia alla ricerca di un figlio

Settimana del benessere sessuale: la coppia alla ricerca di un figlio

Settimana del benessere sessuale: cosa accade alla coppia alla ricerca di un figlio?

Settimana del benessere sessuale: cosa accade alla sessualità di una coppia alla ricerca di un figlio? Ancora nell’ambito dell’iniziativa della settimana del benessere sessuale promossa dalla FISS il due ottobre la dottoressa Laura Falesiedi e la dottoressa Elisabetta Todaro presso l’istituto di sessuologia clinica ci racconteranno cosa avviene alle coppie quando desiderano avere un figlio. Conosciamole meglio.

todaro falesiedi

Elisabetta Todaro, Psicologa, Sessuologa clinica e percorso di specializzazione in psicoterapia sistemico-relazionale. Esperienza nella pratica clinica privata e in quella pubblica presso lo sportello di consulenza sessuologica del Dipartimento di Scienze Ginecologico-Ostetriche e Scienze Urologiche “U. Bracci” del Policlinico Umberto I di Roma.Responsabile dell’equipe dell’educazione sessuale dell’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma.

Laura Falesiedi Psicologa, Sessuologa Clinica. Esperienza nella pratica clinica privata all’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma e in quella pubblica presso lo sportello di consulenza sessuologica dell’ambulatorio di Andrologia del Poliambulatorio della ASL RM/B sita in Largo De Dominicis, 6-8, Roma.

iniziative isc

Come nasce l’idea del seminario?

L’idea nasce dall’intento di realizzare pienamente gli obiettivi promossi dalla FISS nella realizzazione della settimana del benessere sessuale, ovvero la promozione del benessere nella sessualità! Abbiamo cercato di affrontare i temi più comuni, con i quali quotidianamente ci confrontiamo con le persone con cui intessiamo le relazioni più significative. Questi temi, che nella locandina scelta dall’ISC spaziano sui più diversi panorami dell’intimità, toccano tutti noi in diversa misura; la sfida che ci siamo prefisse di affrontare è quella di occuparcene, però, nel versante della salute, appunto.

Quali aspetti tratterete principalmente?

Ci occuperemo di mettere in luce le dinamiche individuali e relazionali (con il partner, con la famiglia di origine e con l’ambito sociale allargato) che intervengono nel momento delicato e complesso che segna il passaggio dal desiderio di un figlio alla realizzazione dello stesso. Purtroppo, per una buona parte degli italiani questo passaggio non sembra essere così tanto “immediato”; ci sono alcune occasioni in cui insorgono difficoltà nella fecondazione e quello di cui ci siamo occupate è cercare di approfondire cosa e come cambia la nostra sessualità nel senso più ampio del termine; ricordando, infatti, che la sessualità è uno dei nostri strumenti di espressione e comunicazione più significativi, pensiamo che essa rispecchi nella coppia i disagi che possono insorgere a livello relazionale e comunicativo in questo momento così delicato.

Le maggiori difficoltà lamentate da queste coppie quali sono?

I percorsi di fecondazione assistita possono mettere a dura prova l’equilibrio abituale di una coppia, anche delle più collaudate. Questo perché gli interventi di cui si può necessitare (a seconda dei singoli casi) possono essere piuttosto invasivi sia individualmente (come ad esempio il prelievo del liquido seminale maschile in ambienti di laboratorio, così come il duro trattamento ormonale per il prelievo di ovociti nella donna), che relazionalmente (necessità di avere rapporti sessuali mirati a seconda del timing dell’ovulazione). Oltre a questo, la coppia può attraversare difficoltà legate alla comunicazione socializzata di questo percorso con gli altri significativi (famiglia, amici, vicini di casa o colleghi), nonché dover elaborare le differenze rispetto alle aspettative costruite negli anni di come si sarebbe diventati genitori.

Qual è l’obiettivo che vi siete prefissate con l’approfondimento di questa tematica?

La nostra proposta di seminario è volta, quindi, alla possibilità di riflettere insieme su tutto questo, provando a evidenziare i migliori “salvagenti” per fronteggiare insieme e in salute queste dinamiche. Come ci piace ricordare, infatti, il desiderio di un figlio e la realizzazione dello stesso è un prodotto “comune” che la coppia decide di portare avanti. Nei casi di fecondazione assistita e simili il rischio maggiore è la disgregazione affettiva e relazionale degli individui della coppia, comportata dall’adesione al percorso clinico. Quello che cercheremo di far emergere è una conoscenza e consapevolezza delle varie tappe cliniche, psicologiche e sociali di questo percorso, risaltando le “soluzioni” a disposizione della coppia per continuare a pensare tale obiettivo come un “prodotto comune”.

Ringraziamo la dottoressa Falesiedi e la dottoressa Todaro per aver risposto alle nostre domande.

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