Roma: “Tu ricicli? Io ti premio!”

Roma: “Tu ricicli? Io ti premio!”

Ecco come ottenere sconti riciclando plastica

L’acqua di Roma – A Roma è partito, a dire il vero un po’ in sordina purtroppo, un progetto ideato da Ecolife Italia, che si prefigge di diminuire i livelli di inquinamento della plastica e di incentivare il riciclaggio di bottiglie e tappi. Anche a Roma, nonostante siano in molti ad usufruire dell’acqua del rubinetto, si acquistano molte bottiglie di plastica. Bere acqua in bottiglie di plastica ha un grande impatto ambientale: in Italia vengono utilizzate oltre 6 miliardi di bottiglie di plastica da un litro e mezzo. Questo comporta l’utilizzo di più di 450 mila tonnellate di petrolio impiegate per la realizzazione della plastica delle minerali. Roma quindi si prefigge con questa campagna attenta all’ambiente di incentivare i suoi cittadini a riciclare la plastica delle bottiglie.

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Tu ricicli? Io ti premio!Roma ed Ecolife Italia hanno sviluppato un sistema che poggia sul “riciclatore incentivante” situato in un bar ai Colli Aniene nella zona est di Roma. Questo è un raccoglitore di plastica che viene prodotto dall’azienda Eurven. Basterà inserire all’interno del riciclatore incentivante la bottiglia di plastica per ottenere uno scontrino, chiamato E-coupon, che dà diritto ad uno sconto in alcuni esercizi commerciali (non esclusivamente alimentari) di Roma. Per evitare “imbrogli” da parte dei fruitori, il “riciclatore incentivante” è in grado di riconoscere il tipo di materiale che vi viene inserito e lo scontrino viene rilasciato solo se si tratti di bottiglie in Pet o tappi in Pvc: fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Il progetto ha avuto successo visto che sono 5 mila le bottiglie raccolte da luglio ad ora: evidentemente se non il senso morale e civico sono i soldi e gli sconti a far mettere una mano sulla coscienza ai cittadini e spingerli a riciclare. Meglio che niente.

Riciclare come business – Sono molti gli esercizi commerciali che a Roma danno la possibilità di usufruire di sconti (variabili, non tutti consistenti ovviamente): qui potete trovare la lista completa. Il progetto sviluppato a Roma è significativo e si immette in una scia che, già affermatasi in paesi dell’Europa Settentrionale (Germania, Norvegia, Finlandia, Svezia) ha legato il concetto di “riciclare” a quello di “business”. Il riciclaggio inteso come risorsa: l’uomo non crea, in quest’ottica, rifiuti ma risorse per il futuro e per l’economia del proprio Paese. La raccolta differenziata a livello base è, per riportare un esempio analogo a quello del riciclatore incentivante di Roma (anche se più esteso), pagata nei suddetti paesi europei. Esistono infatti delle macchine che, una volta inserito il materiale da riciclare (bottiglia di plastica, vetro etc) pagano automaticamente i rifiuti gettati dando o,25 euro per ogni bottiglia di plastica e 0,08 euro per ogni bottiglia di vetro. I rifiuti hanno un valore, dobbiamo mettercelo in testa se vogliamo cambiare il nostro modo di stare al mondo: Roma forse ci sta provando. Speriamo.

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