Ragadi: come evitarne la comparsa

Ragadi: come evitarne la comparsa

Ragadi da allattamento: tutto ciò che c'è da sapere

Cosa sono le ragadi – Le ragadi sono lesioni della pelle o delle mucose che possono comparire anche sul capezzolo ed essere più o meno, profonde. Screpolature, abrasioni,tagli, possono rendere la poppata un tormento. Il primo segnale d’allarme è il dolore: se la mamma sente male, anche se le ragadi non sono ancora comparse, vuol dire che qualcosa non va.

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Allattare nel modo giusto aiuta a prevenire – Nella maggior parte dei casi, all’origine di questo problema, ci sono errori nell’attacco al seno nel modo di poppare del bebè. Raramente, la causa può essere il frenulo corto sotto la lingua del bebè, o può trattarsi di infezioni cutanee come la Candida. Se un bimbo poppa male, le ragadi possono formarsi il giorno stesso del parto. Prevenire si può, ponendo attenzione all’attacco al seno e alla posizione della mamma e del piccolo durante la poppata. Il bimbo è attaccato correttamente, quando la bocca è ben aperta e include buona parte dell’areola, le labbra sono girate in fuori, la lingua è visibile tra il labbro inferiore e il capezzolo e il mento poggia sul seno. Il bimbo deve essere posizionato con il viso di fronte al seno, perché la mamma non debba chinarsi in avanti. Il corpo del bebè è rivolto verso quello materno, orecchio, spalla e anca sono sulla stessa linea retta.

Come risolvere il problema – E’ importante valutare la poppata, per rendersi conto se ci sono eventuali “errori”. Creme e pomate presentano svantaggi, perché contengono sostanze che possono essere dannose se ingerite dal bebè. Per alleviare il dolore, è utile tenere il seno scoperto all’aria e cambiare posizione di allattamento. Il rimedio più immediato per favorire la cicatrizzazione è il proprio latte; la mamma dovrà spalmarne qualche goccia sul capezzolo dopo la poppata, a meno che la causa non sia un fungo. Anche la lanolina purificata può dare sollievo.

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