Processo Ruby: Berlusconi condannato da tre toghe rosa. Daniela Santanché: “Uno schifo, una vergogna”

Processo Ruby: Berlusconi condannato da tre toghe rosa. Daniela Santanché: “Uno schifo, una vergogna”

Silvio Berlusconi è stato condannato nell’ambito del processo Ruby, in cui era imputato. Dopo sette ore di camera di consiglio, il tribunale di Milano, nella giornata di ieri, ha deciso di condannare in primo grado a sette anni e alla interdizione perpetua dai pubblici uffici l’ex premier Silvio Berlusconi per il reato di concussione e prostituzione minorile.

Silvio Berlusconi è stato condannato nell’ambito del processo Ruby, in cui era imputato. Dopo sette ore di camera di consiglio, il tribunale di Milano, nella giornata di ieri, ha deciso di condannare in primo grado a sette anni e alla interdizione perpetua dai pubblici uffici l’ex premier Silvio Berlusconi per il reato di concussione e prostituzione minorile.

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Silvio Berlusconi condannato – “Ero veramente convinto che mi assolvessero perché nei fatti non c’era davvero nessuna possibilità di condannarmi. E invece è stata emessa una sentenza incredibile, di una violenza mai vista né sentita prima, per cercare di eliminarmi dalla vita politica di questo Paese”. Sono state queste le dichiarazioni a caldo di Silvio Berlusconi, pronunciate dal Cavaliere subito dopo la sentenza che lo ha condannato in primo grado a sette anni e alla interdizione perpetua dai pubblici uffici per il reato di concussione e prostituzione minorile. La pena per l’ex premier è stata più alta rispetto alla richiesta dell’accusa. Lo scorso 13 maggio, infatti, il pm Ilda Boccassini, nella sua requisitoria, aveva chiesto per l’ex presidente del Consiglio, leader e fondatore del Pdl, una condanna a sei anni, oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Le tre toghe rosa che hanno condannato Berlusconi – A giudicare e condannare Silvio Berlusconi nel processo Ruby sono state tre toghe rosa: a presiedere il collegio dei giudici è stata Giulia Turri, arrivata al tribunale di Milano qualche mese prima del 6 aprile 2011, giorno di apertura del processo. Assieme a lei, il giudice Orsola De Cristofaro e il giudice Carmen D’Elia, quest’ultima volto noto nei procedimenti che vedono coinvolto l’ex premier. La D’Elia, infatti, era presente nel collegio dei giudici nel 2002, all’interno del processo Sme, che vedeva imputato, tra gli altri, anche il Cavaliere.

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Daniela Santanchè: “Una sentenza vergognosa” – La sentenza di condanna di Silvio Berlusconi è stata accolta con grida di esultanza e scroscianti applausi da una folla che si era radunata nei pressi del tribunale di Milano che, intonando l’Inno di Mameli, ha esposto striscioni e manifesti. Grande sdegno, invece, tra le fila del Pdl. Daniela Santanchè, presente al momento della lettura del verdetto, ha giudicato il procedimento nei confronti del Cavaliere “uno schifo, una vergogna”, ponendo l’attenzione proprio sulle tre donne che hanno condannato l’ex premier: Sono voluta venire qui perché io che sono sempre dalla parte delle donne volevo vedere le tre donne che hanno giudicato il presidente Berlusconi. Sono rimasta troppo male, usare le donne, da parte di donne per una sentenza politica”.

COMMENTI

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    Ilaria Faraoni 10 anni ago

    Benedette siano queste donne! Non di certo altre che ancora difendono colui che ci ha reso famosi per il maschilismo e lo sfruttamento nello spettacolo del corpo femminile e delle donne come oggetto!