Premio Strega 2014, i cinque finalisti e le origini

Premio Strega 2014, i cinque finalisti e le origini

In attesa della serata conclusiva del 3 luglio, vediamo chi sono i finalisti del Premio Strega edizione 2014.

I cinque finalisti – L’11 giugno si è tenuta la prima votazione che stabilisce i finalisti del prestigioso Premio Strega. I cinque scrittori (una donna e quattro uomini) a contendersi l’edizione 2014 sono:
Giuseppe Catozzella con ‘Non dirmi che hai paura’ (Feltrinelli)
Antonio Scurati, autore de ‘Il padre infedele’ (Bompiani)
Francesco Piccolo, ‘Il desiderio di essere come tutti’ (Einaudi)
Francesco Pecoraro con ‘La vita in tempo di pace’ (Ponte alle Grazie)
Antonella Cilento, autrice di ‘Lisario o il piacere infinito delle donne’ (Mondadori)
I finalisti, in attesa della seconda votazione, hanno presenziato vari incontri con i lettori in diverse città italiane, l’ultimo ieri sera, al Caffeina Cultura di Viterbo. Lo spoglio delle schede e la proclamazione del vincitore avverrà in diretta tv, su Rai 3, giovedì 3 luglio dalle ore 23.00.

finalisti strega

Origini del Premio Strega – Il Premio Strega è il più rinomato premio nazionale assegnato alla narrativa in prosa. Alle origini, l’obiettivo era il rinascita culturale dell’Italia nel dopoguerra. L’ideatrice fu Maria Bellonci che, il 17 febbraio 1947, annunciò la nascita del Premio Strega . Il nome deriva dal liquore prodotto dalla famiglia di Guido Alberti, finanziatore del progetto del premio letterario. Dal 1986 è interamente organizzato e gestito dalla Fondazione Bellonci.

Premio-Strega-2014

Uno sguardo alla giuria – Il Premio Strega, fin dalle sue origini, racconta la storia italiana, culturale e letteraria, ne mostra i mutamenti linguistici, ne narra le tradizioni. Gli Amici della domenica (ai tempi erano degli amici della famiglia Bellonci) è un gruppo di 400 esponenti della cultura italiana, impiegati in diversi rami, che si riunisce ogni anno per decretare il vincitore del Premio. A questi si aggiungono 60 lettori selezionati annualmente da librerie indipendenti del Paese e 15 voti espressi da Istituti Italiani di Cultura all’estero, scuole e università. La decisione è presa in due fasi successive, la prima in Casa Bellonci a giugno, la seconda ai primi di luglio, al Ninfeo di Roma.

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