Pistacchi per combattere i danni del fumo

Pistacchi per combattere i danni del fumo

Cosa bisogna fare per poter respirare quanta più salute possibile ed eliminare le tossine, una volta che si è smesso di fumare?

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Cosa c’entrano i pistacchi con le sigarette? A cosa servono questi frutti verdi dalla buccia viola e con il guscio duro? Ebbene se avete appena smesso di fumare o se avete intenzione di farlo dovete sapere che grazie a loro potrete recuperare un po’ di quella salute che il fumo vi ha tolto. A dirlo sono i ricercatori e gli scienziati della Ohio State University che, nella loro ricerca presentata al meeting annuale di biologia di Boston, hanno scoperto come la vitamina E possa contribuire a migliorare la salute del cuore e dell’organismo.

pistacchiLa ricerca. Analizzando un campione di 30 volontari, scelti fra le persone che fumavano almeno un mezzo pacchetto al giorno e che si erano detti disponibili a smettere, i medici hanno potuto arrivare a dire che la vitamina E contenuta nei pistacchi poteva essere un ottimo alleato per il fisico. Gli scienziati americani hanno infatti diviso le 30 persone in due gruppi e come sempre, mentre su un gruppo testavano la tesi che volevano convalidare, l’altro lo tenevano come gruppo di controllo o meglio mentre a 15 persone veniva dato un supplemento di vitamina E, agli altri, veniva somministrato un placebo. Osservazione dopo osservazione, esame dopo esame, i ricercatori sono quindi giunti a raccogliere i dati e a  vedere come i numeri riguardanti la circolazione sanguigna  sottolineassero l’importanza della vitamina E. Chi aveva smesso di fumare, infatti, risultava migliorata in media del 2,3 per cento, mentre coloro che avevano preso anche il supplemento vitaminico erano miglioramento, addirittura dell’1,5 per cento in più rispetto agli altri. Smettere di fumare aveva fatto bene alla salute di tutti, ma la vitamina E, che, va sottolineato, non è, però, quella più diffusa poiché nello studio si è notato come ad aiutare maggiormente l’organismo era quella vitamina contenuta in semi di zucca, olio di soia e nei già citati pistacchi, era riuscita ad apportare maggiori benefici. Insomma i valori ematici relativi all’infiammazione e alla funzionalità avevano fatto registrare un ottimo miglioramento tanto da far calare, in maniera tangibile, il rischio di sviluppare malattie cardiache.

Le parole del professor Bruno. Il coordinatore della ricerca, il professor Richard Bruno, parlando del suo lavoro e di quello portato avanti da tutto il suo team, ha detto: “L’idea di base è che sappiamo che ci vogliono molti anni prima che il rischio cardiovascolare di un ex-fumatore torni a essere quello di un non-fumatore ma noi speriamo di mettere a punto una terapia da associare allo smettere di fumare che possa accelerare il ripristino della funzionalità vascolare e ridurre il rischio”.

photo credit: payhere via photopin cc