Perdere la verginità in una galleria? Il limite dell’arte

Perdere la verginità in una galleria? Il limite dell’arte

Perdere la verginità in una galleria? Il limite dell'arte. Clayton Pettet farà sesso con un altro ragazzo di fronte a 100 persone, nella performance artistica "La scuola d'arte ha rubato la mia verginità"

Performance artistiche– Clayton Pettet ha intenzione di perdere la verginità in una galleria a Hackney, davanti a 100 persone. L’artista Grayson Perry che dice: “l’arte non ci può più scioccare” forse si dovrà ricredere: la performance artistica s’intitola “La scuola d’arte ha rubato la mia verginità” e vedrà il diciannovenne Pettet avere un rapporto sessuale con un altro ragazzo. Il pubblico potrà fare domande: è aperto il dibattito sull’importanza della verginità e sulla definizione di sessualità e genere. Perdere la verginità affinché l’arte possa riflettere sull’importanza di essa: ne ha? Questa è la domanda di Pettet. Racconta: “La verginità è diventata eterosessuale nella sua definizione”. Per la precisione, usa il termine “heterenormative”, ossia il punto di vista che intende l’eterosessualità come qualcosa di “dato”, invece di essere una delle possibilità. “La verginità è ancora qualcosa di reale?”, si chiede, “O è solo una una parola ignorante usata per dettare la condizione del valore prematrimoniale di una donna?”. Insomma, Clayton Pettet vuole perdere la verginità in una galleria per aprire un dibattito su queste tematiche.

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Aborto e sesso in scena– Ma non è il primo a portare davanti al pubblico la dimensione della sessualità e tutto ciò che ad essa è legato, perfino la vita quindi. Aliza Shvarts, dopo aver causato un aborto quando era studentessa a Yale nel 2008, ha riportato l’esperienza in una performance artistica: dopo un’inseminazione artificiale verrà infatti indotto l’aborto. E ancora: il gruppo artistico russo Voina (in cui figura anche Nadezhda Tolokonnikova delle Pussy Riot) ha rappresentato “Fuck for the heir Puppy Bear”, in cui cinque coppie hanno fatto sesso pubblicamente a Mosca, e “Come rubare una gallina”, nel quale un membro del gruppo si è infilato una gallina intera nella vagina.

Punto limite dell’arte?– Siamo arrivati ad un punto limite nell’arte? Questi giovani artisti di fatto sacrificano le loro esperienze per portare un messaggio nuovo nel mondo. O semplicemente per far sì che le persone possano ancora indignarsi per qualcosa, discutere, dibattere, vedere messi in crisi i propri valori per il raggiungimento di un senso più alto di essi. Perdere la verginità in una galleria o abortire davanti ad un pubblico probabilmente sono davvero un punto limite. Cosa ci può essere oltre la sessualità e la vita, oltre le due esperienze massime dell’esistenza umana? Si apre il dibattito sulla capacità dell’arte di superare il “già detto” e riuscire ancora una volta ad emozionare e a provocare.

COMMENTI

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    […] Una ragazza siberiana vende le verginità per 20 000 euro: infatti c’è chi perde la verginità in una galleria e chi la vende all’asta. E non stiamo parlando di quadri. Questo secondo caso, sicuramente […]