Paola Cortellesi: monologo in onore delle donne ai David

Paola Cortellesi: monologo in onore delle donne ai David

Durante la premiazione dei David di Donatello 2018, Paola Cortellesi ha recitato un monologo dove ricorda che la battaglia contro la discriminazione di genere non è finita.

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Così come ai Golden Globes 2018, anche durante i David di Donatello 2018 non si è persa l’occasione per onorare e celebrare le donne. Partendo con la premiazione di Stefania Sandrelli e quella di Diane Keaton, per poi arrivare al fantastico monologo che ha eseguito Paola Cortellesi in difesa di tutte le donne e che va contro ogni tipo di discriminazione.

Paola Cortellesi non è la sola che combatte

I David di Donatello vengono da sempre definiti come gli Oscar Italiani, tra star che percorrono il tappeto rosso e celebrità internazionali invitate come ospiti. Quest’anno anche gli italiani hanno voluto rendere omaggio alla battaglia che le donne hanno da sempre affrontato per difendersi dagli abusi e le violenze subite soprattutto sul posto di lavoro, non che meno nel mondo dello spettacolo. A partire dalla presentazione dei candidati presso il quirinale si è ricordato il Dissenso Comune, manifesto firmato da più di cento attrici, tra cui anche Paola Cortellesi, e redatto contro le molestie e la discriminazione delle donne sul posto di lavoro.

Paola Cortellesi David di Donatello 2018

Paola Cortellesi: la battaglia per difendere i diritti di tutte le donne

Il monologo recitato da Paola Cortellesi ha preso spunto da un pezzo scritto da Stefano Bartezzaghi, giornalista e scrittore italiano, che ricorda a tutti che la discriminazione parte prima di tutto dal nostro linguaggio: “Massaggiatore viene inteso come fisioterapista; uomo di strada viene inteso come uomo del popolo, professionista è un lavoratore. Ma quando ci si riferisce a una donna con massaggiatrice, cortigiana, donna di strada, sono espressioni con cui si indicano, in modo brutale, le ‘mignotte’”. Tutto ciò che ha detto la Cortellesi si rifà soprattutto al movimento #MeToo e al manifesto Dissenso Comune per far sì che la battaglia per difendere le donne e tutelarle dalla discriminazione non abbia fine e che continui a crescere sempre di più.

Dopo Paola Cortellesi, anche Piera Detassis

Oltre al Dissenso Comune sono state prese molte altre iniziative qui in Italia per tutelare le donne, come ha detto il direttore artistico dell’Accademia del Cinema Italiano, Piera Detassis: “Verranno messe in atto una sacco di iniziative che faranno in modo di regolare i comportamenti sul posto di lavoro che comprendono la parità di stipendio, parità di incarico per tutte le lavoratrici e per fare in modo che questo accada bisogna soprattutto educare i bambini nelle scuole dell’infanzia a rispettare le diversità.”. Ormai il messaggio è arrivato chiaro e tondo persino nei piani alti, ora tocca solo sperare che in un futuro prossimo si potrà dire che tutte queste battaglie non siano state fatte invano.