No alle pellicce: la LAV in piazza il 30 Novembre

No alle pellicce: la LAV in piazza il 30 Novembre

No all’uccisione e allo sfruttamento in allevamenti degli animali da pelliccia

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La Lega Anti Vivisezione (LAV) ha stabilito per il prossimo sabato 30 Novembre e domenica 1 Dicembre un importante appuntamento per sostenere la proposta di legge che chiede di porre fine all’uccisione e allo sfruttamento in allevamenti degli animali da pelliccia. Un’iniziativa che, sulla scia di divieti di tali attività da parte di paesi, ad esempio, come l’Olanda, sta attirando molti consensi anche nel nostro Paese.

La Lega Anti Vivisezione (LAV) – La Lega Anti Vivisezione (LAV) nasce nel 1977 con l’obiettivo di contrastare ogni tipo di sfruttamento ai danni degli animali. Da circa trent’anni sono presenti in tutt’Italia numerose sedi dell’associazione guidate da volontari sostenitori di un mondo che non adoperi violenza sugli animali e sugli ecosistemi. Tra le azioni propugnate dalla Lega Anti Vivisezione vi sono campagne di sensibilizzazione e di informazione verso i cittadini, progetti educativi rivolti alle scuole, promozione di leggi che tutelino la dignità degli animali e che ne vietino il loro sfruttamento.

Gli allevamenti di animali da pelliccia – La realizzazione di pellicce vuole dire per gli animali una sola cosa: morte. Gli animali vengono catturati, allevati ed uccisi con lo scopo di trarre da essi la possibilità di ottenere capi pregiati. Nonostante vari Paesi nel mondo abbiano già intentato campagne contro gli allevamenti da pelliccia, le statistiche non sono, purtroppo, ancora confortanti. L’85% delle pellicce prodotte nel mondo proviene da allevamenti intensivi che portano all’uccisione di circa 70 milioni di animali ogni anno. Una parte di essi sono catturati in natura con metodi feroci. Gli animali vengono esclusivamente usati non solo per la realizzazione delle classiche pellicce, ma anche per la creazione di inserti di pelliccia su colli, polsi, cappelli e, spesso, ciò si ritrova anche nell’abbigliamento per l’infanzia.

L’iniziativa della Lega Anti Vivisezione (LAV) – L’Italia è stato il primo Paese europeo a vietare la commercializzazione di pellicce di cane e di gatto ed è attualmente tra i Paesi portavoce della campagna contro le pellicce di foca; non è, però, ancora presente nel nostro Paese una legge adeguata che vieti lo sfruttamento degli animali da pelliccia. A questo proposito, la Lega Anti Vivisezione (LAV) invita a battersi per questo importante obiettivo: nelle maggiori piazze italiane sabato 30 Novembre e domenica 1 Dicembre i cittadini saranno chiamati a firmare le cartoline dirette ai senatori e ai deputati, membri della Commissione Sanità al Senato e della Commissione Agricoltura alla Camera, per ottenere pareri sulla legge proposta dalla Lega Anti Vivisezione. L’evento sarà ripetuto nelle piazze italiane il 7 e l’8 Dicembre.