Mirko Mastrocinque e i Nirkiop: racconto del tour

Mirko Mastrocinque e i Nirkiop: racconto del tour

Mirko Mastrocinque: il simpaticissimo Nirkiop si racconta per noi.

La Matricola. Si è concluso pochi giorni fa il tour dei Nirkiop, con risultati soddisfacenti e meritati per il gruppo dei giovani tarantini. Ormai abbiamo imparato a conoscere i Nirkiop, ma come sarebbe stato vivere con loro le emozioni del tour? Ci siamo fatti aiutare da Mirko Mastrocinque, il simpaticissimo ventitreenne dei Nirkiop.

mirko mastrocinque 1

Ma come è iniziata l’avventura di Mirko con i Nirkiop? Lo abbiamo chiesto direttamente a lui.

Era il lontano gennaio del 2010, io, Nicola e un altro amico stavamo facendo uno spettacolo in una parrocchia e facemmo il backstage di questa rappresentazione. Proiettammo il backstage in sala e ricordo che l’età media dei presenti superava i 60 anni, risero tutti, risero per qualcosa di abbastanza giovanile e da lì ci venne l’idea di buttarci anche su youtube. Io all’epoca non sapevo neanche cosa fosse ma dissi di si, credendo che fosse un qualcosa di piccolo, come poteva essere Badoo all’epoca. E lì ci fu anche la proposta del nome Nirkio che univa i nostri nomi, poi si aggiunse Piero e abbiamo aggiunto la “P”. Piero, che aveva una fotocamera migliore della nostra, portò la sorella Anna e due anni dopo si aggiunse Gabriele che era bravo a giocare a calcetto. Aggiungere le lettere degli altri avrebbe fatto diventare il nome un codice fiscale e non ci sembrava carino. Non è un nome che capisci subito, adesso, dopo tanto tempo con Nicola pensavamo di chiamarci “bellissimi” sarebbe bello, ci farebbe contenti.

Qual è stato il rapporto con il tuo personaggio all’interno de “La Matricola”?

Io sono sempre abituato ad essere una spalla comica, o la principale fonte di divertimento del video, o in questo caso del film. Quindi, non è un ruolo a me estraneo quello che ho fatto. Quando Nicola ha creato il mio personaggio ha cercato di cucirmelo addosso, cercando di realizzare qualcosa che fosse facile per me, adeguato alle mie caratteristiche: infatti, Nicola è stato bravo a scrivere il personaggio adatto ad ognuno di noi. Il mio personaggio aveva la caratteristica di indossare sempre un impermeabile, scelta di Nicola che ogni volta tenta di mettermi addosso qualche indumento che non si utilizza tanto, come ad esempio in “Facce da scuola” ho sempre la coppola con le bretelle. In questo caso ci siamo messi a tavolino io, Nicola e la costumista e abbiamo optato per l’utilizzo dell’impermeabile. Ricordo quando siamo andati in giro a cercarlo. Il mio ruolo è stato abbastanza difficile, perché non mai stato abituato a recitare lo stesso ruolo in più scene. Un conto è girare un video di tre minuti che tra riprese e montaggio in tre giorni è finito, un altro è girare un film di 90 minuti, le tempistiche sono assolutamente diverse. Bisogna adattarsi al mezzo usato, in questo caso il cinema che per molti aspetti è diverso dal web: per un film devi mantenere un’attenzione maggiore, invece sul web finisce dopo pochi minuti e si cambia pagina. Non sono mai stato abituato a dei dialoghi lunghi, o dei dialoghi che comportassero diverse inquadrature, mantenere l’attenzione e rifare una battuta sempre nella stessa maniera.

Se dovessi scegliere tra il cinema e youtube cosa preferiresti?

A me piace molto il cinema e mi piacerebbe anche fare qualche ruolo non solo comico, mi piacerebbe fare una volta una parte drammatica. Quando in sala a Napoli ho detto che mi sarebbe piaciuto fare una parte non comica la gente in sala ha riso. Fin da piccolo sono stato appassionato di cinema, ho sempre visto film comici di Franco e Ciccio, Bud Spencer e Terence Hill o Renato Pozzetto. Questo non significa che anche se un giorno il cinema per noi dovesse diventare un lavoro, al punto anche da fare più film all’anno, lasceremmo youtube, lo spazio per questo ci sarà sempre. Youtube in qualche modo ci ha cresciuto, noi siamo persone che vengono dal web e al web restiamo, anche perché io credo che il web sia il futuro. Quindi, a me piacerebbe fare cinema senza mai abbandonare youtube.

Se potessi scegliere di assomigliare ad un personaggio comico ed uno drammatico quali sceglieresti?

Io non sono molto esperto del genere drammatico. Posso dire che mi sarebbe piaciuto assomigliare ad Alighiero Noschese che era un imitatore degli anni 60/70, e che secondo me aveva un talento abbastanza importante che non è stato mai sfruttato. Mi sarebbe piaciuto avere il talento che aveva Alighiero Noschese. A livello drammatico mi piacerebbe tanto la strada che ha fatto De Filippo che non ha mai abbandonato però il suo talento comico.

nirkiop

Qual è stata l’esperienza più carina che ti lega ai Nirkiop?

Sicuramente il tour, è stata una delle occasioni in cui siamo riusciti a vivere giornate intere insieme e dividere anche lo stesso letto, come è successo a me e Gabriele. In ogni caso momenti belli ne abbiamo avuti tanti e sono così tanti che non li ricordo tutti e bene. Siamo un gruppo abbastanza omogeneo e facciamo di tutto e se così non fosse stato non credo che il tour sarebbe stato fattibile: dodici ore di viaggio non sono facili da affrontare. Insieme ci divertiamo anche con le cose noiose. Comunque credo che il tour sia stata la nostra esperienza più divertente e più coinvolgente, ma anche la più stancante perché realmente tornavamo ogni giorno in albergo esausti. Credo lo rifaremmo altre cento volte senza mai annoiarci.

Quali emozioni ti ha lasciato questo tour?

A me ha lasciato tanta stanchezza, tanta stanchezza arretrata. Oltre questo tanta gioia perché siamo riusciti ad abbracciare tanti fans che altrimenti non saremmo mai riusciti ad abbracciare. Persone che altrimenti sarebbero solo un commento, un “mi piace, o una condivisione su facebook, un conto è leggere commenti o vedere condivisioni, un conto è poterli abbracciare sul serio, vedere le loro emozioni, sentire commenti sul film e sentire che ti fanno dei complimenti. Le parole scritte sui social sono un po’ diverse da quelle che vengono dette dal vivo che ti riscaldano il cuore. Siamo stati molto contenti, molto soddisfatti ma anche abbastanza tristi perché il tour è finito.

Lascia un messaggio ai tuoi compagni di avventura.

Io voglio ringraziare tutti per avermi dato la possibilità di partecipare al film, perché alcune volte si danno per scontate molte cose ma non è così. Vorrei ringraziare tutte le persone che ho avuto vicine durante la realizzazione del film anche con una semplice parola di conforto, per l’opportunità e il sostegno. Mi auguro di continuare a correre insieme come stiamo facendo e mi auguro che il gruppo resti sempre unito: noi non siamo arrivati, siamo avviati, spero di raggiungere ancora tanti obiettivi insieme.

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    […] Con Nicola Conversa (sceneggiatore e protagonista del fim), Anna Madaro, Piero Madaro, Mirko Mastrocinque, Gabriele Boscaino, Davide Scialpi, Umberto Sardella, Uccio De Santis, Jacopo […]