Messico, i narcos confessano: gli studenti scomparsi sono stati uccisi

Messico, i narcos confessano: gli studenti scomparsi sono stati uccisi

Messico: i 43 studenti scomparsi lo scorso settembre sono stati uccisi da alcuni sicari del gruppo narco Guerrero Unidos.

Messico: i 43 studenti scomparsi sono stati uccisi, lo confessano i narcos – Dopo avervi parlato della storia di Claudia Medina Tamariz, torniamo in Messico per parlare dei 43 studenti scomparsi lo scorso 26 Settembre a Iguala, uccisi da alcuni sicari del gruppo di narcotrafficanti chiamato Guerreros Unidos. I loro corpi sono stati dati alle fiamme, alcuni ancora vivi, in una discarica della località di Colula. Il riconoscimento dei corpi, però, sarà molto difficile, perchè le ossa degli studenti sono state spezzettate e le ceneri rimosse in modo da eliminare le tracce di questa terribile strage. Per fare questo i sicari hanno dovuto aspettare il giorno seguente a causa dell’enorme quantità di calore che non permetteva loro di operare. A rivelare questi dettagli è stato il procuratore generale federale, Jesus Murillo Karam, che ha riportato la confessione di tre narcos che hanno contribuito alla strage e che sono stati arrestati nei giorni scorsi.

messico-studenti-narcosLa confessione dei tre narcos sulla strage degli studenti in Messico – I narcos arrestati hanno confessato di aver preso in consegna gli studenti, che erano stati fermati dalla polizia municipale, e di averli portati a Colula. Almeno 15 di loro sono morti per asfissia ancora prima di arrivare alla discarica dove poi sono stati uccisi gli altri. “I detenuti hanno detto che è lì che hanno ucciso quelli che erano sopravvissuti, e hanno buttato i corpi nella parte bassa della discarica, dove li hanno bruciati. Hanno fatto turni di guardia per assicurarsi che il fuoco bruciasse per ore, versandoci sopra combustibile, pneumatici ed altri oggetti” ha dichiarato il procuratore Jesus Murillo Karam. I resti dei corpi degli studenti uccisi verranno inviati in Austria, ad un laboratorio specializzato, in cui verranno analizzate le tracce del Dna per cercare di identificare più ragazzi possibile.

I 43 studenti uccisi dai narcos in Messico – I 43 studenti “desaparecidos” avevano tutti un’età intorno ai 20 anni e al momento della sparizione erano stati fermati da poliziotti corrotti che li hanno subito consegnati ai narcotrafficanti. L’ex sindaco di Iguala, Josè Luis Abarca, e sua moglie sono stati arrestati con l’accusa di essere i mandanti della strage, insieme al responsabile della sicurezza pubblica, che al momento è ancora latitante. I genitori degli studenti hanno affermato di non credere alla versione ufficiale e a quanto raccontato dal procuratore, e di volere delle prove concrete di quanto accaduto ai figli. A tal proposito, il presidente Pena Nieto ha promesso che non smetterà di cercare giustizia.

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    […] di Ahuacuotzingo, piccola località vicino a Iguala dove, come ricorderete, lo scorso settembre sono stati uccisi 43 studenti. La donna è stata rapita lo scorso lunedì nello stato di Guerrero, nel sud del Messico, e il suo […]