Meningite: cosa bisogna sapere?

Meningite: cosa bisogna sapere?

La meningite è una malattia del sistema nervoso centrale dell'uomo.

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La meningite è una malattia del sistema nervoso centrale dell’uomo, precisamente è un’infiammazione delle meningi cioè le membrane che rivestono l’encefalo e il midollo spinale. La meningite può essere provocata sia da batteri che da virus. La forma batterica è la più grave ed il batterio che provoca casi di meningite è il meningococco. La forma virale invece, è più diffusa di quella batterica ma ha generalmente un corso benigno e si segue una cura di circa dieci giorni e non porta a gravi conseguenze.

Meningite: i sintomi?

I sintomi della meningite si sviluppano spesso rapidamente cioè nel giro di poche ore oppure nell’arco di qualche giorno, rallentando e ritardando però così la diagnosi. Fin da subito i sintomi sono febbre alta, vomito e forte mal di testa. Uniti a dolori muscolari, irrigidità del collo e sintomi ancora più gravi possono essere rallentamento del battito cardiaco, perdita di conoscenza e convulsioni. La gravità della malattia dipende dalla natura dell’agente patogeno. Se la meningite è stata presa per via virale è abbastanza comune e alcune volte non viene nemmeno diagnosticata perché i suoi sintomi sono simili a quelli dell’influenza ed a seguito di una cura a base di antibiotici in una settimana, dieci giorni passa. Se invece la natura è batterica i tempi sono più lunghi e la gravità è maggiore se non viene diagnosticata e di conseguenza curata immediatamente.

Meningite a Roma

Nel primo mese del 2019 a Roma si sono evidenziati diversi casi di Meningite. Il 14 Gennaio al Policlinico Umberto I è deceduto Federico, 15 anni che dopo una tranquilla serata in pizzeria la tragica sorte, meningite batterica a causa del meningococco di tipo C. “Ho pensato che fosse l’influenza e per questo gli ho dato degli antipiretici poi però la febbre non passava, intorno all’ora di pranzo ha iniziato a coprirsi di macchie e con il papà abbiamo deciso di portarlo in ospedale, eravamo spaventati e così invece di aspettare l’ambulanza, lo abbiamo portato noi”, ha raccontato la mamma del ragazzo in un’intervista al Messaggero. La profilassi è stata immediatamente attivata sia tra i parenti e sia all’Istituto Alberghiero Amerigo Vespucci che frequentava il quindicenne. Dopo Federico un nuovo caso: un ragazzo di 32 anni, autista dell’Atac il quale è stato ricoverato d’urgenza lo scorso 8 Gennaio e quella che inizialmente era stata scambiata per una semplice influenza si è rilevata meningite da meningococco di tipo B. La meningite meningococcia colpisce prevalentemente i bambini ma si manifesta anche tra adulti e giovani che vivono in condizioni di sovraffollamento. L’autista è ricoverato ancora in ospedale e sta mostrando segni di miglioramento. Un altro caso ancora, ricoverato al Policlinico Gemelli un ragazzo di 16anni colpito da meningite meningococcia dopo aver partecipato ad un evento alla Camera in occasione della Giornata della Memoria, il ragazzo sta eseguendo le terapie previste, intanto subito è scattata la profilassi a scuola del ragazzo, in palestra ed inoltre è stata avvisata anche l’Amministrazione della Camera invitandoli ad attenersi alle misure di profilassi del Ministero della Salute cioè assunzione di farmaci e particolare attenzione in caso di comparsa di febbre o mal di testa nei 10 giorni successivi all’evento.