Mastoplastica additiva, la psicologia della paziente prima e dopo l’intervento

Mastoplastica additiva, la psicologia della paziente prima e dopo l’intervento

Mastoplastica additiva: quali sono le implicazioni dal punto di vista estetico ma anche dal lato psicologico?

Quando ci si appresta a ricorrere alla chirurgia estetica e in particolare si decide di intervenire con una mastoplastica additiva, bisogna fare mente locale su quelle che sono le relative implicazioni non soltanto dal punto di vista estetico ma anche dal lato psicologico.

Dal timore di non riconoscersi a una nuova consapevolezza di sé

Le donne di oggi hanno sviluppato un rapporto diverso con il proprio corpo e con l’immagine che vedono ogni giorno riflessa allo specchio: ricorrono al bisturi per se stesse e per migliorare il loro approccio alla quotidianità. Alla base della decisione, sempre più consapevole, di rivolgersi al chirurgo ci sono insomma motivazioni profonde. Cerchiamo di capire in che modo cambia la psicologia della paziente prima e dopo l’intervento di mastoplastica additiva, partendo dal presupposto che nelle fasi che anticipano il cambiamento a prevalere potranno essere sensazioni legate alla sfera di:

  • ansia
  • paura del dolore e dell’anestesia
  • timore di non riconoscersi dopo l’operazione.

Chiaramente l’intervento di mastoplastica additiva porta con sé una rivoluzione per ciò che riguarda il personale aspetto esteriore. Si renderà necessario mettere a fuoco sia quest’ultimo che la rinnovata immagine psicologica. Molto spesso gli interventi richiedono qualche settimana per poter essere apprezzati al meglio. Una volta trascorso il necessario periodo post operatorio, si vedranno le cose in un’ottica del tutto diversa.

L’intervento al seno per aumentare l’autostima e sconfiggere la timidezza

Alla base della decisione di ricorrere al chirurgo per una mastoplastica additiva possono esserci diverse motivazioni, che orientano la paziente nella fase precedente e in quella successiva all’operazione. La mastoplastica additiva è un intervento oggi molto sicuro e relativamente semplice: consente di aumentare il volume del seno rendendolo sodo e tonico, appagando – senza alcun rischio per la salute – il desiderio di ogni donna di sentirsi e vedersi più bella scacciando la timidezza o gli stati di stress.

Più avvenenti e meno insicure: la ricetta per incrementare l’autostima

Solitamente si sceglie di intervenire con una mastoplastica additiva per incrementare la propria autostima: sappiamo bene infatti che quest’ultima passa soprattutto dal tipo di rapporto che abbiamo con il nostro corpo. La ricerca della soddisfazione personale e del benessere psico-fisico sono ulteriori elementi da porre al centro dell’attenzione, specie nella fase che anticipa l’operazione.

Molte donne desiderano intervenire sul proprio seno per allontanare lo spettro dell’invecchiamento, altre lo ingrandiscono per migliorare la percezione di sé e sentirsi più accettate. Alcune donne semplicemente desiderano avere un seno più grande e sodo, poiché vivono il loro seno piccolo come una sorta di handicap per il quale hanno paura di essere giudicate da chi le circonda. E questo, di conseguenza, può portare a rovinare i rapporti e le relazioni sociali favorendo stati depressivi.

Sempre più spesso, inoltre, sono le donne che divorziano a richiedere l’intervento del bisturi. Ciò, ancora una volta, nell’ottica di fare qualcosa per se stesse, per ripartire e per alzare il livello dell’autostima.

Se prima dell’intervento ci si sentiva poco avvenenti, insicure e scarsamente competitive dopo aver effettuato la mastoplastica additiva le cose cambiano diametralmente.


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