Maria Maddalena nell’interpretazione di Tiziano: onde bionde avvolgenti d’amore

Maria Maddalena nell’interpretazione di Tiziano: onde bionde avvolgenti d’amore

Maria Maddalena nell’interpretazione di Tiziano

Maria Maddalena nell’interpretazione di Tiziano – Probabilmente prima di dipingere Tiziano per ispirarsi rilesse il vangelo di Luca: “…Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto d’olio profumato e stando dietro, presso i suoi piedi, piangendo cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato”. Il testo sacro esprime un’umanità dirompente, una femminilità potente, piena di tenerezza e calore. Così anche Tiziano nella Maddalena dipinta nel 1532, non si censura (olio su tavola 84×69, Galleria Palatina, Palazzo Pitti, Firenze). Tutto nella tela esprime sensualità e morbidezza: i seni, le labbra dischiuse e quelle onde di capelli biondo tiziano, avvolgenti e morbide come spirali consolanti, in cui perdersi. Anche Gesù si è sentito un uomo stanco allora più che le parole sentì il conforto del calore umano, così come interpretò mirabilmente Tiziano.

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Il pittore poi nel 1567 dipinse un’altra Maddalena (olio su tavola 128×103, Museo Nazionale Capodimonte, Napoli), testimone del passare del tempo, come tutte le tele dell’artista. Questa Maddalena è una donna più matura, dolente, l’incarnato è pallido, quasi livido, gli occhi molto tristi, gli abiti più accostati e le chiome più rigide, composte.  Il pittore negli anni aveva conosciuto la sofferenza, era rimasto vedovo, la moglie era morta di parto. Tutto torna nella tela: difatti si esprime maggiormente il dolore per il distacco dalla persona cara, che ci procura la morte.

Allora ci si rammenta di altri versi del vangelo di Giovanni : “….non mi trattenere perché non sono ancora salito al Padre mio…”. Stiamo parlando di Maria di Magdala che per prima corse , quand’era ancora buio, al sepolcro e per prima fu testimone della resurrezione. Addirittura alcune interpretazioni hanno associato Maria Maddalena a Maria di Magdala, effettivamente comunque le lega un affetto per Gesù quasi incontrollabile. Anche Maria di Magdala non accetta la morte, vuole trattenere Gesù uomo e di nuovo tornano le tele di Tiziano, dove le Maddalene sembrano implorare: “…non te ne andare, ricordati del conforto, di questi capelli, dell’olio profumato, delle calde lacrime”. Queste donne, forse più degli uomini, più degli stessi apostoli, non sanno rinunciare a Gesù, esprimono un dolore veramente viscerale, incontrollabile, inconsolabile.

Daniela Poduti Riganelli

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