Maria Antonietta, la Regina volutamente incompresa

Maria Antonietta, la Regina volutamente incompresa

La vera storia di Maria Antonietta, regina di Francia

Maria Antonia Josepha Johanna vide la luce a Vienna, il 2 Novembre 1755, figlia di Maria Teresa d’ Austria e Francesco di Lorena che la inviarono in sposa al delfino di Francia, così lasciò la sua famiglia, il suo paese, per divenire Marie Antoinette e saldare le alleanze politiche francesi.

Galleria Vittoria - Daniela Poduti Riganelli -MariaAntonietta - Acrilico su tela - 80cm

Daniela Poduti Riganelli – MariaAntonietta

Maria Antonietta di Francia – Antoinette non era un animale politico, ma una giovane donna, né buona né cattiva. La sua idea di Regina si incarnava in una vita ritirata ma caritatevole: sosteneva atti di filantropia, comitati di beneficienza e quando finalmente ebbe dei figli si ritirò nel Petit Trianon e si prese cura della loro educazione; non riuscì ad accattivarsi né le simpatie dei nobili né quelle del popolo. La storia le ha attribuito il ruolo di messalina, prevaricatrice e dominatrice, la celebre “se non c’ è pane che date al popolo i croissant”, in occasione della “guerra della farina”, non le è certo attribuibile: Maria Antonietta aveva rispetto per la povera gente.

Maria Antonietta, la regista della rivoluzione – Sfortunatamente per lei, per colpire la Monarchia, la Rivoluzione dovette attaccare la Regina e nella Regina, la Donna, dipingendola come l’“Autrichienne”, lo struzzo-cagna, la straniera manipolatrice per antonomasia, di cui il Re, impotente ed inetto, era succube. Ella divenne capro espiatorio dei problemi economici del Regno che erano da imputarsi piuttosto alle campagne militari. Il 5 ottobre 1793, trasferita nella prigione della Conciergerie venne sommariamente processata per Alto Tradimento dal Tribunale Rivoluzionario; venne affermato che era “la vergogna dell’ umanità e del suo sesso”. Il 16 ottobre, salendo rapidamente i gradini del patibolo, pestò un piede al boia: “Pardon monsieur, non l’ ho fatto apposta”. Alle 12.15 la lama cadeva sul suo collo. Morì con dignità, fu sepolta in una fossa comune nel cimitero della Madelaine, segnando la fine dell’Ancienne Regime.

Irene Del Sarto

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