Mammografia 3d: uno strumento in più per il tumore al seno

Mammografia 3d: uno strumento in più per il tumore al seno

Il tumore al seno è il tipo di tumore più diffuso. Sono oltre 1,1 milioni le donne, in tutto il mondo, a cui ogni anno viene diagnosticato per la prima volta questa terribile malattia.

Il tumore al seno è il tipo di tumore più diffuso. Sono oltre 1,1 milioni le donne, in tutto il mondo, a cui ogni anno viene diagnosticato per la prima volta questa terribile malattia. È il tumore più frequente nel sesso femminile e rappresenta il 25 % di tutti i tumori che colpiscono le donne. Presenta un tasso di mortalità del 17 % di tutti i decessi per causa oncologica. Il tumore al seno è dovuto alla moltiplicazione incontrollata di alcune cellule della ghiandola mammaria che si trasformano in cellule maligne. Queste hanno la capacità di staccarsi e di invadere i tessuti circostanti e col passare del tempo anche gli altri organi del corpo.

mammografia

Tumore al seno: autopalpazione e mammografia – Il tumore al seno inizialmente è indolore, ma un capallino d’allarme è quando palpando si sentono eventuali noduli che posso essere anche visibili. L’autopalpazione è un metodo che ogni donna dovrebbe effettuare ogni mese a fine mestruazioni per accettarsi della non presenza di questi noduli. L’autopalpazione avviene seguendo alcune semplici regole: bisogna disporsi davanti allo specchio a seno nudo e la prima cosa da osservare sono eventuali asimmetrie ed il colore dei capezzoli. Poi si osserva creando una contrazione muscolare,alzando le braccia, e mettendosi di profilo guardando se vi sono delle anomalie. Dopo questa osservazione si inizia con l’autopalpazione che si effettua usando sempre la mano opposta rispetto alla mammella da esaminare. Si parte dal centro del capezzolo e si effettua una mappatura in senso orario senza tralasciare alcun punto e standoattenti a qualsiasi tipo di anomalia come rigonfiamenti o noduli. E in tal caso è necassia la visita più dettagliata dal medico. Il tumore al seno viene diagnosticato con la mammografia. Fino ad oggi le mammografie erano fatte solo in 2d ma in uno studio pubblicato dal Journal of the American Association, la tecnica tridimensionale di analisi approvata nel 2011 dall’Agenzia americana dei farmaci (Fda) è stata sperimentata su quasi mezzo milione di donne in tredici diversi centri ospedalieri degli Stati Uniti.

Tumore al seno: mammografie 3d – Lo studio pubblicato dal Journal of the American Association ha dichiarato che le immagini con la tecnica 3d risultano essere più dettagliate rispetto a quelle attuali in quanto raggiungo punti più nascosti e ciò porta a diagnosi migliori. “Lo studio conferma quello che sapevamo già, ossia che la mammografia in 3D scopre molti più cancri negativi ed evita alla donna molti esami supplementari per confermare la diagnosi” spiega Dr Donna Plecha, detta Case Medical Center à Cleveland (Ohio). Questo nuovo test, chiamato tomosintesi o mammografia 3d, funzionerà quasi come una normale mammografia con la differenza che nelle mammografie la macchina è fissa mentre nella tomosintesi la macchina si muove intorno al seno, creando con dei raggi X un’immagine in tre dimensioni. Lo studio afferma che si sono rilevati il 41% in piu’ dei tumori al seno piu’ invasivi: mentre l’esame standard scopre una quota pari a 2.9 tumori per 1.000 donne, la combinazione dei due metodi ha rilevato 4,1 cancri ogni 1.000 donne.

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    […] #FateVedereLeTette, ed è la nuova campagna social di sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore al seno. È il caso di dirlo: un hashtag che può salvare la vita. Per aderire alla campagna basta […]

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    […] anche in maniera autonoma con l’autopalpazione, da affiancare, nell’età giusta, alla mammografia. Guarda le immagini nella gallery: Click FS button for gallery @import […]