Loris Stival, nuovo testimone: “Ho sentito una risata agghiacciante nei pressi del Mulino”

Loris Stival, nuovo testimone: “Ho sentito una risata agghiacciante nei pressi del Mulino”

A Segreti e Delitti un testimone ha raccontato di aver sentito una risata agghiacciante al Mulino Vecchio, dove è stato trovato il corpo di Loris Stival.

Nuovo testimone nel caso del piccolo Loris Stival – Le indagini sul caso della morte del piccolo Loris Stival vanno avanti senza sosta e l’unica indagata al momento resta la mamma del bambino, Veronica Panarello, che per decisione della Cassazione resta in carcere. Durante la trasmissione Segreti e Delitti è emersa una nuova testimonianza da parte di una persona che ha raccontato di aver sentito una risata “impossibile da dimenticare” provenire proprio dal Mulino Vecchio, luogo dove è stato ritrovato il corpo del piccolo Loris. “Erano le 8.15 quando è risuonata una risata agghiacciante…Quando il vento tira forte dal vecchio mulino verso questa direzione, qualunque cosa accada lì si sente benissimo da queste parti“.

Loris-StivalGli orari – Secondo gli inquirenti il piccolo Loris Stival sarebbe stato assassinato intorno alle 9.30 per poi essere gettato nel canalone di Santa Croce Camerina. Gli orari stabiliti dagli investigatori, però, non combaciano con gli orari della nuova testimonianza, che parla di una risata agghiacciante sentita alle 8.15 nei pressi del luogo dove è stato ritrovato il corpo senza vita di Loris. L’ipotesi rimane che a commettere l’omicidio sia stata Veronica Panarello, mamma del piccolo Loris, che in seguito avrebbe anche abbandonato il corpicino del figlio al Mulino Vecchio. A dare conferme a questa versione è la recente autopsia in cui è emerso un dettaglio importante: Loris non si è difeso, non ci sono segni di colluttazione, e questo fa pensare che il bambino si fidasse ciecamente del suo assassino.

L’arma del delitto – Qualche mese fa vi abbiamo parlato di alcuni dubbi sull’arma del delitto utilizzata dall’assassino del piccolo Loris Stival. Ad oggi, però, l’autopsia ha confermato che l’arma del delitto è una fascetta da elettricista compatibile con quelle trovate in casa Stival. “Loris è stato strangolato con una fascetta di plastica lunga 28 centimetri e larga quattro millimetri e mezzo, identica a quelle nelle disponibilità della sua mamma. Il piccolo è stato gettato già morto nel canalone di cemento: la frattura del cranio non è la causa del decesso, ma la conseguenza della caduta da circa tre metri. Il piccolo è morto soffocato tra le 8.30 e le 10 del 29 Novembre 2014

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