“Lo stupro? Se l’è cercato”: un’Italia sessista esplode sul web

“Lo stupro? Se l’è cercato”: un’Italia sessista esplode sul web

"Ora la minigonna e le tette fuori non le mette più"

Lo stupro della 16enne a Roma fa esplodere il sessismo sul web – Sul web si parla ancora dello stupro avvenuto a Roma alcuni giorni fa a danno di una minorenne e per cui è stato accusato un militare italiano di 31 anni. In un’Italia in cui le violenze sulle donne compiute dagli stranieri provocano veri e propri sollevamenti popolari contro gli stupratori, nessuno avrebbe mai potuto immaginare che questa volta si sarebbe parlato in questi toni della vittima dello stupro e non del carnefice. I commenti sui social network infatti sono di questo tenore: “Queste ragazzine girano praticamente nude a 16 anni”; Cercate di essere meno provocanti ci sono in giro un sacco di depravati”; “Vedrai che ora la minigonna e le tette fuori non le mette più” ;”Di solito la notte in strada ci sono le lucciole”. Anche quando qualcuno accenna ad un barlume di ragionevolezza il pregiudizio contro la giovane vittima dello stupro resta: “Se l’è cercata ma non è giusto”. Le frasi sessiste hanno colpito molti utenti che hanno replicato aspramente contro chi si è scagliato contro la vittima dello stupro. C’è chi sembra inoltre non aver capito che la colpa non è sempre dei rom e degli stranieri: “Per chi non lo conosce, Prati era un ottimo quartiere ma ora grazie a Marino sindaco di Rom, zingari e criminali clandestini si sono impossessati di tutta la città rendendola un letamaio a cielo aperto invivibile, dove anche in quartiere bene possono succedere queste cose…Ruspe e tutti in mare!Italia agli italiani!”

stupro roma commenti

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L’indignazione del web – Dopo il crescendo sul web dei commenti sessisti riguardo lo stupro a Roma, molti personaggi dello spettacolo, disgustati, sono intervenuti sulla questione. I 99 Posse, per esempio, sul loro profilo Facebook osservano amaramente: “Una ragazzina è con le sue amiche a vedere i fuochi, viene stuprata da un militare e questi sono i commenti che si leggono sul web. Senza generalizzare, ma è davvero difficile non dire che l’Italia è diventata un paese di merda. Solidarietà alla vittima e odio implacabile per questi subumani”.  Anche Selvaggia Lucarelli si è scagliata contro i commenti fuori luogo sullo stupro a Roma con un post su Facebook: “Una ragazza di 16 anni è stata violentata e gli immancabili commentatori a piede libero scrivono che se l’è cercata. Miei cari amici uomini, se fosse vero che un certo tipo di abbigliamento legittima una reazione violenta, se il look altrui ci autorizzasse ad assecondare i nostri istinti, noi donne saremmo libere di finirvi a randellate ogni volta che girate con pinocchietti e borsello. E invece no, non funziona così. Se trovate disdicevole che una ragazza di 16 anni metta un paio di shorts, giratevi dall’altra parte o discutete delle sedicenni di oggi su qualche forum sugli adolescenti o in qualche raduno di salesiani, non sotto ad articoli che raccontano una violenza sessuale.” 

“Lo stupro è doppio se la colpa è sempre delle donne” – Dura anche la reazione di Giovanna Martelli, consigliera del Presidente del Consiglio sulle Pari opportunità, che si è dichiarata indignata dai post a commento della notizia dello stupro di Roma, affermando che “lo stupro è doppio se la colpa è sempre delle donne. In queste ore stiamo assistendo a una seconda violenza nei confronti della ragazza minorenne che è stata aggredita la scorsa sera a Roma: sui social network e nei commenti online agli articoli di cronaca uomini senza vergogna accusano la vittima di aver provocato il suo aguzzino . I commenti di questi uomini hanno dell’incredibile e dell’odioso e ci riportano indietro nel tempo“.

COMMENTI

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    alex 9 anni ago

    ma per favore, state dando una platea a tutti quei poveri imbecilli senza cervello che dovrebbero stare nelle caverne. Ma lasciate stare, va !

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    […] terribile serata, non sapeva però che in quell’aula di tribunale proprio lei, che è stata vittima di stupro, sarebbe stata trasformata dal giudice in imputata. Il motivo? La ragazza avrebbe potuto chiudere […]