Licia Albanese, muore a 101 anni la soprano italo-americana

Licia Albanese, muore a 101 anni la soprano italo-americana

Licia Albanese, soprano italiana naturalizzata statunitense, è morta all'età di 101 anni. Celebre in tutto il mondo per il ruolo di Cio-Cio San, la gheisha di Madama Butterfly.

Il fatto – Licia Albanese, la soprano italiana naturalizzata statunitense, si è spenta all’età di 101 anni. Il figlio Joseph Gimma ha diffuso la notizia, comunicando che la madre è deceduta serenamente nel suo appartamento venerdì 15 agosto, circondata dai suoi cari. La donna era originaria della provincia di Bari, nata a Torre del Mare il 22 luglio del 1913. Il debutto in ambito musicale risale al 1934 a Milano, con la sostituzione, a ridosso dello spettacolo, della cantante prescelta per l’opera pucciniana Madama Butterfly.

Gli esordi – Sarà proprio il capolavoro Madama Butterfly a renderla celebre: in quarant’anni d’attività, la donna, ha interpretato oltre 300 volte il ruolo della gheisha Cio-Cio San. Apprezzata anche per ‘Manon Lescaut’, ‘La Traviata’, ‘L’amico Fritz’, ‘Carmen’, era una delle cantanti preferite di Arturo Toscanini. Impegnata anche nell’assistere i giovani artisti emergenti, Licia Albanese, nel 1974, aveva fondato la ‘The Licia Albanese Puccini-Foundation’, un’organizzazione no profit attiva ancora oggi nella scoperta di talenti.

licia albanese

Arriva il successo – Dopo il debutto (non certo, in quanto si parla anche di un’esibizione a Bari nello stesso anno, ma precedente a quella milanese) divenne famosa sia in Italia che in Inghilterra, in Francia e a Malta. Giunse al Metropolitan Opera di New York il 9 febbraio 1940. Tra il 1941 e il 1961 si esibì alla San Francisco Opera interpretando ben 22 ruoli differenti in 120 rappresentazioni. Nel 1945 lasciò definitivamente la sua Bari per New York. Nel 1973, in occasione del concorso musicale Golden Gate Park, cantò con Luciano Pavarotti.

Premi ricevuti – Nel 1995 il Presidente Bill Clinton le conferì la National Medal of Arts e nel 2000, il sindaco di New York, Rudolph Giuliani la insignì della Handel Medallion, un’alta onorificenza per l’enorme contributo artistico fornito dalla Albanese alla città e di lei disse: “Senza dubbio alcuno è stata una delle più amate e rispettate interpreti nel mondo”.

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