La miniera di Marcinelle:58 anni dopo

La miniera di Marcinelle:58 anni dopo

La miniera di Marcinelle:58 anni dopo

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Il tempo trascorso non attenua il ricordo di una tragedia simbolo del sacrificio del lavoro italiano nel mondo” (GIORGIO NAPOLITANO).

Era la mattina dell’otto agosto 1956 quando la miniera di carbone di Marcinelle,in Belgio, andò a fuoco,oggi quel giorno viene ricordato come la strage di Marcinelle. Si trattò di un incendio, causato dalla combustione di olio ad alta pressione a causa di una scintilla elettrica, che, sviluppatosi vicino al condotto dell’aria principale, riempì di fumo tutto il pozzo minerario, provocando la morte di 262 operai di cui 136 italiani (sessanta dei quali provenivano dall’Abruzzo), sui 275 operai presenti sul posto. E’  uno degli incidenti che viene ricordato per il maggior numero di vittime italiane all’estero in tempo di pace.

la miniera 1

Come mai tanti italiani erano al lavoro in Belgio? L’industria belga fu una delle industrie meno colpite dallo scempio causato dalla seconda guerra mondiale,tuttavia,al termine del conflitto,si ritrovò con scarsa manodopera presente sul territorio, soprattutto nell’ambito delle miniere e ciò determinò che il Belgio aumentasse la richiesta di manodopera estera. Il 20 giugno 1946 fu firmato il protocollo italo -belga che prevedeva che l’Italia inviasse in Belgio 50.000 lavoratori in cambio di carbone, secondo il protocollo la manodopera non doveva avere più di trentacinque anni e gli invii dovevano avvenire per duemila persone alla volta. Per molti andare a lavorare all’ estero rappresentava la possibilità di ricominciare,risollevarsi dopo la distruzione della guerra… e invece di una nuova vita alcuni di loro trovarono la morte.

la miniera 2

Oggi la campana di Maria Mater Orphanorum della città di Marcinelle rintoccherà 262 volte,un rintocco per ogni vittima della strage di 58 anni fa.La commemorazione avverrà alla presenza dell’Ambasciatore Alfredo Bastianelli e del sottosegretario agli esteri Mario Giro in rappresentanza del Governo. Durante la cerimonia la lettura dei messaggi scritti dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del Ministro degli affari esteri Federica Mogherini.