Katie Piper, sfigurata dall’acido, rinasce

Katie Piper, sfigurata dall’acido, rinasce

Katie Piper sfigurata dall'acido, rinasce - Katie Piper, modella e attrice britannica sfigurata dall'acido per mano del suo ex fidanzato, ora racconta

Katie Piper sfigurata dall’acido, rinasce – Katie Piper, modella e attrice britannica sfigurata dall’acido per mano del suo ex fidanzato, ora racconta la sua rinascita. Pochi giorni fa ha pubblicato sul suo account Instagram una foto del lontano 2008 in cui è ritratto il suo volto dilaniato dall’acido, completamente bruciato nel quale a stento si riconoscono i tratti elementari. Dopo ben 110 operazioni chirurgiche dilazionate in 7 anni, ora Katie Piper ha una nuova vita: “Quando mi guardo allo specchio le mie cicatrici non mi spaventano più, mi ricordano solamente che sono più forte della persona che hanno cercato di far soffrire. Tutti abbiamo delle cicatrici, che siano sulla nostra pelle o sulla nostra anima. Ricordatevi sempre che solo chi sopravvive può indossarle. La prossima volta che ti guarderai allo specchio ripeti a te stesso: sono orgoglioso di essere un sopravvissuto“.

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Non permettete a nessuno di farvi stare zitte”: Insiste su quest’idea Piper che, a soli 24 anni, ha visto sfiorire la sua vita e la sua carriera di promettente modella, in seguito al crimine del suo ex fidanzato che dopo averla violentata e picchiata ora si trova in carcere. Piper si è ritrovata vittima di una terribile violenza, ha perso per sempre i suoi lineamenti originari e la vista all’occhio sinistro ma non il suo sorriso. Ora Katie conduce il suo programmaBodyshokers”, che tratta di persone che desiderano cambiare il proprio corpo; ha fondato un’organizzazione, la “Katie Piper Foundation”, a supporto delle vittime che hanno subito le sue stesse violenze; ha scritto un’autobiografia divenuta in breve tempo un bestseller. Inoltre oggi, a 31 anni, Piper è felicemente innamorata ed ha una bambina.

 

Piper come una fenice – Katie Piper è un esempio di grande donna che dopo le agghiaccianti violenze fisiche e psicologiche, non solo è rinata come una fenice ma ora sta facendo di tutto per aiutare persone che hanno subito le sue stesse atrocità e per cambiare l’assetto di questa pratica (vorrei scrivere “disumana” ma in realtà è tutta “umana”) presente in tutto il mondo. Non possiamo più far finta che sia una prassi in uso in quei paesi considerati “lontani” e “non civilizzati” come Iran o Pakistan e che quindi non ci riguarda; no, la storia di Piper è inglese.

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