Istanbul: un viaggio speziato

Istanbul: un viaggio speziato

Istanbul: un pò di oriente in Europa.

Istanbul: chi di noi non ha mai desiderato di essere in due posti contemporaneamente? Perché non tra due continenti? Un viaggio tra Asia e Europa: essere contemporaneamente in Asia e in Europa si può, dove? Ad Istanbul sul suggestivo stretto del Bosforo. Un braccio di mare si insinua nella città con colori suggestivi e affascinanti, luogo di ritrovo e di svago.

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Cosa vedere ad Istanbul? L’ex capitale dell’Impero Romano ed Ottomano regala una svariata quantità di suggestive moschee e luoghi di culto caratteristici, oltre a mercatini tipici e folcloristici dove l’odore di spezie di mescola ai colori dei tessuti e dei tappeti pregiati: il Gran Bazar.

Il Gran Bazar: è il più grande mercato della città, un assaggio di Turchia concentrato in migliaia e migliaia di negozi. Difficile non perdersi e abbandonarsi nella miriade di colori e profumi che rapiscono e trascinano in un mondo incantato. Tra i caratteristici negozietti di spezie e tessuti si trovano anche negozi di lampadari un po’ chic ma affascinanti e pieni di colori, negozi di strumenti musicali e anche bar dove si può gustare dell’ottimo thè.

Aya Sofya: non lontano dal Gran Bazar campeggia maestosa Aya Sofya, conosciuta anche come Chiesa della Divina Sapienza, costruita nel 537 dall’imperatore Giustiniano ed era la chiesa cristiana più importante e grande di Costantinopoli. Domina la piazza di Sultanahmet ed è famosa per la sua maestosa cupola e per i preziosi mosaici.

La Moschea Blu: blu, blu e ancora blu. Il colore della serenità. Un luogo di culto solenne e mistico che impone il silenzio e il rispetto. Si entra rigorosamente a capo e gambe coperte (per le donne) e a piedi scalzi. Fortuna che si entri a piedi scalzi, altrimenti ci si perderebbe la possibilità di camminare su un tessuto morbidissimo con una trama fitta e vellutata.

I ristoranti: economici ed ospitali, offrono pietanze speziate e caratteristiche, offrendo a fine pasto un ottimo thè ai visitatori. Particolarmente buono il thè alla mela verde. Molti di questi ristoranti offrono la possibilità di fumare il narghilè riportando indietro di anni e consentendo un’immersione totale nella cultura turca.

I mezzi: i mezzi di trasporto abbastanza efficienti e sicuramente da preferire ai taxi, poiché i tassisti non parlano inglese non hanno i navigatori sul mezzo e spesso oltre a non comprendervi non sapranno neanche dove portarvi. Anche la pulizia dei mezzi pubblici è da preferire a quella dei taxi.

In generale Istanbul possiede un fascino ed una magia che difficilmente si ritrova in altre città europee:

 

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