Infibulazione: in Italia 5mila bambine mutilate

Infibulazione: in Italia 5mila bambine mutilate

I numeri – Ogni anno in Italia 5mila bambine sono costrette all'infibulazione, una delle principali pratiche di mutilazioni genitali, nonostante la le

I numeri – Ogni anno in Italia 5mila bambine sono costrette all’infibulazione, una delle principali pratiche di mutilazioni genitali, nonostante la legge italiana dal 2006 vieti esplicitamente di sottoporre le piccole a questa tortura. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono circa 2 milioni le bambine, tra i due e i 12 anni, a rischio di infibulazione. Sono invece 150 milioni le donne che hanno già subito mutilazioni genitali. L’infibulazione viene praticata in 28 Paesi diversi, ci sono zone, come la Somalia e l’Africa centrale e subsahariana, dove la piaga delle mutilazioni genitali, quali infibulazione ed escissione, è ormai endemica.

infibulazione-bambineFenomenologia di una tortura – Nelle aree del mondo dove praticata, l’infibulazione rientra nel solco di una tradizione  molto radicata e per questo è difficilmente contrastabile. Generalmente le bambine vengono mutilate quando sono ancora molto piccole ( tra i due e gli otto anni), in modo che sia più facile operare senza incontrare resistenza da parte delle vittime. Soltanto in rari casi l’infibulazione avviene all’indomani dell’inizio del ciclo mestruale. L’operazione viene eseguita da donne che si assumono il compito di perpetuare questa pratica considerata quasi sacra. Queste, si autodefiniscono infermiere, ma in realtà non hanno alcuna competenza di tipo medico-clinico. Tutto ciò, comporta gravi conseguenze nelle donne che sono state sottoposte ad infibulazione. Gli effetti immediati sono l’infezione, il dolore e l’infiammazione. Con il passare del tempo poi, nel corpo delle donne si sviluppano altre conseguenze, come la crescita di cicatrici ipertrofiche che finiscono per ostacolare la fuoriuscita del feto, ostacolando il parto. La conseguenza più grave, tuttavia, è la comparsa di fistole vescico-vaginali, in grado di rendere le donne disabili per tutta la vita.

Cambiare la cultura per cambiare le persone – Alla luce di tutto questo, risulta chiaro quanto sia urgente contrastare il problema dell’infibulazione e degli altri tipi di mutilazioni genitali. Per farlo, è fondamentale risalire alla radice del problema, ovvero ad una tradizione culturale che in molti Paesi, è talmente forte e radicata da rendere l’infibulazione un’usanza intoccabile. E’ importante insegnare alle donne che non è necessario sottoporre le figlie a queste torture, per permettere loro di sposarsi e avere un futuro.

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    […] Le Nazioni Unite riportano che oggi più di 140 milioni di donne e bambine di tutto il mondo (leggi in Italia) hanno subito una forma di mutilazione genitale. Se non si farà nulla per fermare questo fenomeno, […]