India: aborto e infanticidio per le figlie femmine

India: aborto e infanticidio per le figlie femmine

Le figlie femmine non sono le benvenute in India: aborti e infanticidi per loro

Figlie femmine in India – Prima ancora della difficoltà di essere donne in India, bisognerebbe parlare della possibilità di nascere donne. Tradizionalmente, infatti, in India una figlia femmina è considerata un peso, un fardello, qualcosa di negativo – che è meglio se non c’è. Costano troppo. Infatti, mentre un figlio maschio rappresenta un investimento (colui che porterà avanti il nome della famiglia e che può farsi carico di un certo peso economico), la figlia femmina è come un utile che se ne va, una sottrazione alla ricchezza della famiglia: nonostante in India sia ormai vietata, dal 1961, la pratica della dote, l’usanza è fortemente radicata presso le famiglie indiane. E la figlia femmina che non porta una dote al matrimonio viene spesso maltrattata o vista come “sconveniente”: recentissimo il caso della donna indiana costretta a mangiare feci per aver portato una dote “scarsa”.

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Aborti e infanticidi – Come ovviare al problema? Semplice: liberarsi, in un modo o nell’altro, delle figlie femmine. Una delle pratiche più utilizzate è quella dell’infanticidio: spesso la figlia femmina viene uccisa quando è ancora una neonata. E’ la pratica più diffusa perché non tutte le famiglie possono permettersi un aborto, che si trova direttamente alla seconda posizione. Infine, c’è la soluzione degli orfanotrofi, dove abbandonare le figlie femmine e con esse ogni responsabilità. Un rapporto dell’Onu, Sex Ratios and Gender Biased Sex Selection, denuncia l’aumento della pratica di aborti in India: negli ultimi trent’anni ce ne sono stati 12 milioni, di cui metà solo nell’ultimo anno. Inoltre, secondo alcuni dati, c’è un forte squilibrio fra maschi e femmine in India: ci sono 927 femmine ogni 1.000 maschi.

Libertà di scelta – E’ la libertà di scelta ciò che manca alle donne indiane, ma anche una reale considerazione dell’essere donna, valutata in India secondo il costo economico che verrà a pesare sulla sua famiglia di appartenenza. Tanto che fra i numerosi abbandoni scolastici, sono proprio le bambine a primeggiare. “Chi sostiene che le donne indiane siano libere di scegliere di abortire se sono in attesa di una femmina, sbaglia. Una tipica donna indiana ha poca o nessuna libertà di scelta. Per essere veramente accettata deve dare alla luce un figlio maschio. Pensare che una donna abbia il possesso del proprio corpo è un concetto estraneo in India.” Le parole di Seema Sirohi, giornalista indiana, la dicono lunga sulla condizione femminile nel paese.

COMMENTI

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    […] selettivo, per disfarsi di una figlia femmina, infatti, molto spesso si ricorre anche all’infanticidio femminile ( fino agli anni Ottanta, le bambine indiane appena nate venivano soffocate riempendo loro la bocca […]

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    […] distante dall’attuale realtà in India e quindi così utopica da essere irrealizzabile? La violenza verso le donne è un grave problema per l’India ma diffondere un pensiero di rinascita, anche se utopico, […]