Il dissenso comune: attrici, registe e produttrici italiane si oppongono al sistema

Il dissenso comune: attrici, registe e produttrici italiane si oppongono al sistema

In Italia è stato redatto Il dissenso comune, il manifesto che accomuna 124 donne tra attrici, produttrici, registe e figure di rilievo nel mondo cinematografico.

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Nell’ultimo periodo c’è stato un susseguirsi di dibattiti su quello che accade all’interno dell’industria del cinema, portando a creare il movimento #MeToo e Time’s Up atti a contrastare i potenti. Anche le attrici, produttrici e registe italiane non sono estranee a questo filo di pensiero e molte di loro firmano un manifesto chiamato Il dissenso comune.

Il dissenso comune: di cosa si tratta?

Ben oltre 120 tra attrici, registe e produttrici cinematografiche hanno firmato Il dissenso comune, una lettera che parte dallo scandalo indetto a Hollywood da Harvey Weinstein, a Woody Allen, fino ad arrivare ad accusare ogni singolo ente che ha messo in atto delle aggressioni sessuali, verbali, abusi e molestie nei confronti delle donne che lavorano nell’industria. Un gruppo di donne unitosi per combattere la misoginia, non solo sul posto di lavoro, ma all’interno di tutta la società italiana e non. Un manifesto redatto dalle donne per supportare tutte le donne vittime di violenze e abusi, insieme per poter riportare l’equilibrio tra le due figure di uomo e donna.

Il dissenso comune contro le molestie

Il dissenso comune: smascherare un intero sistema dove regna l’omertà

La decisione primaria è stata presa dagli abitanti di Hollywood, a partire da Rose McGowan, Asia Argento, Angelina Jolie, Jennifer Lawrence e molte altre figure influenti in campo mediatico. Tutto questo ha innescato una reazione a catena che ha permesso a tutte le donne, che hanno vissuto nel terrore di una denuncia, di uscire allo scoperto e farsi avanti per far sentire la propria voce. “Le attrici hanno il merito e il dovere di far da portavoce per tutte quelle donne che vivono, o hanno vissuto, la stessa condizione sul posto di lavoro, le cui parole non vengono mai prese in considerazione o del tutto ignorate.”, questa è una delle osservazioni che vengono fatte ne Il dissenso comune, atte a voler denunciare tutte le volte che a una donna viene detto “Abituatici e fattene una ragione!”.

Il dissenso comune donne unite

Il dissenso comune: nominare la molestia sessuale come sistema

Lo scopo esatto de Il dissenso comune è quello di evidenziare l’aspetto più negativo della cultura contemporanea. Quando si nomina la molestia sessuale non si vuole definire solo le azioni di un singolo individuo, ma quelle di un’intera cultura. Tutto quello che viene fatto sotto gli occhi di molti e che accomuna la maggior parte delle figure maschili salite al potere sono gli atti gravi, come il gender pay gap, la costante sessualizzazione delle dipendenti. Il manifesto sottolinea che tutte le donne, in tutti i posti lavorativi, sono a rischio molestie poiché sottoposte a un implicito ricatto. “Succede alla segretaria, all’operaia, all’immigrata, alla studentessa, alla tirocinante. Succede a tutte! Siamo stanche di essere le vittime del sistema. Ora vogliamo far sapere a tutti quanti che noi abbiamo la forza per smascherare il quello che è il vero sistema e fare in modo di ribaltarlo.”. Il tempo di gridare a squarciagola per farsi sentire è finalmente arrivato.