Il corpo in adolescenza: tra amore e odio

Il corpo in adolescenza: tra amore e odio

Il corpo è il mezzo attraverso il quale comunichiamo con il mondo e al mondo, un tramite fondamentale tra noi e l’ambiente che ci circonda.

Dal corpo bambino al corpo adulto. L’antropologo David Le Breton sostiene che “Il corpo è sempre più un’estensione dell’anima. Una misura del mondo”. Così, il corpo diventa il mezzo attraverso il quale comunichiamo con il mondo e al mondo, un tramite fondamentale tra noi e l’ambiente che ci circonda, il punto di partenza dell’esperienza costitutiva del Sé di ogni individuo. Il corpo è in continua interazione con l’ambiente, da questa interazione si costruisce l’immagine corporea, ossia la rappresentazione di sé stessi come corpi sessuati in mezzo ad altri. L’acquisizione dell’immagine del proprio corpo, nello sviluppo di un bambino, è una pietra angolare senza la quale saranno ostacolati tutti gli altri apprendimenti: la conoscenza della realtà inizia dalla conoscenza del corpo. Nella maggior parte dei casi il corpo del bambino è un corpo silenzioso, in adolescenza quello stesso corpo si risveglia ed inizia a far sentire la sua voce. Il corpo per l’adolescente assume un ruolo fondamentale per le numerose trasformazioni di cui si rende protagonista. Infatti, le trasformazioni morfologiche delle pubertà, l’irrompere della maturità sessuale rimettono in discussione l’immagine del corpo che il bambino aveva potuto progressivamente costruirsi. Si possono instaurare così alcune condotte disfunzionali che hanno come protagonista il corpo. Di tali condotte le più conosciute comprendono i disturbi alimentari: anoressia; bulimia e obesità.

corpo 1
Obesità (eccesso di peso). L’adolescente obeso ha un rapporto particolare con il senso di fame, infatti, il senso di fame prima di mangiare non si riscontra quasi mai: gli adolescenti sono per lo più incapaci di dire se hanno fame, dato che spesso hanno già piluccato. Tale comportamento sembra piuttosto far seguito ad una sensazione imprecisa spesso connotata di malessere o ad un bisogno di riempimento della bocca, masticazione e deglutizione. In tali casi l’assunzione di cibo non equivale ad un senso di sazietà: il bisogno di ingerire cibo si collega ad un esigenza di colmare un vuoto, spesso di ordine psicologico ed affettivo. Infatti, gli adolescenti obesi difronte a qualunque stato di tensione sia che si tratti di fame, ma anche di noia, solitudine o malessere fisico, avranno la tendenza ad assumere cibo. Anoressia e Bulimia. La prevalenza delle persone anoressiche è di sesso femminile in età compresa tra i 16 e i 25 anni: dal 90 al 97% dei casi. L’anoressia si stabilizza in un periodo di tempo relativamente breve, 3-6 mesi, in seguito al desiderio iniziale di perdere qualche chilo seguendo una dieta. Dopo il periodo iniziale in cui resta moderata, la condotta anoressica diviene costante e perseguita con il chiaro intento di continuare a dimagrire. Alcuni studiosi hanno parlato di “orgasmo della fame”, vero e proprio godimento derivato dal controllo del suo bisogno fisiologico. L’aspetto rilevante è dell’anoressia è che continua a persistere un timore ossessivo di essere grassa che persiste anche quando il dimagrimento è evidente e rilevante. Tale timore può portare a dismorfofobie localizzate (pancia, natiche, cosce troppo grosse). La bulimia, invece, è caratterizzata da attacchi di voglia di ingurgitare grandi quantità di cibo accompagnata dalla sensazione della perdita di controllo sulle proprie capacità di limitarsi. Subito dopo aver ingerito grandi quantità di cibo senza controllo, emerge il bisogno di “riparare” e si mettono, quindi, in atto delle condotte di svuotamento (vomitare o far sport intensamente).

corpo
Condotte centrate sul corpo. In adolescenza, quindi, il rapporto con il corpo presenta delle ambivalenze: curiosità per i cambiamenti che si presentano in maniera dirompente e nostalgia e rabbia per la perdita della propria immagine di corpo bambino che si era già consolidata e che era stata quindi accettata. Tali ambivalenze portano a condotte disadattive di cui i disturbi delle condotte alimentari sono soltanto le più famose.

COMMENTI

WORDPRESS: 1
  • comment-avatar

    […] che hanno in comune la presenza di un’alterata percezione del proprio peso e della propria immagine corporea. I disturbi alimentari rappresentano un argomento di drammatica attualità, recenti indagini […]