I Blues di Tennessee Williams con Elena Sofia Ricci

I Blues di Tennessee Williams con Elena Sofia Ricci

I Blues con l'interpretazione di Elena Sofia Ricci e la regia di Armando Pugliiese debuttano in prima nazionale al Teatro Sala Umberto di Roma, uno spettacolo di grande respiro figurativo e un grande impatto interpretativo.

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Elena Sofia Rcci aveva già incontrato sul suo percorso di attrice sensibile ed attenta Tennessee Williams, drammaturgo e sceneggiatore americano (1911 – 1983), con Estate e Fumo sempre sotto la direzione di Armando Pugliese. Lì era una giovane ragazza di provincia, fragile e sognatrice, alle prese con il suo pudico amore per un uomo spregiudicato e donnaiolo. Ora dopo tanti anni ritorna a quelle atmosfere e a quegli umori cari al famosissimo autore di Un tram che si chiama desiderio. Qui l’attrice toscana affronta tre atti unici della dozzina di cui è composta la raccolta che va sotto il titolo di American Blues (1940), primi esperimenti drammaturgici spesso già piccoli capolavori a volte invece spunti da cui sono tratte opere più articolate ma che comunque ben rappresentano il contrasto fra un mondo interiore incantato e una condizione spesso repressa. I Blues alludono chiaramente ai canti che gli schiavi afro-americani intonavano nelle piantagioni e di come questi canti abbiano influenzato in modo inequivocabile tutta la musica contemporanea, non è un caso che la prima forma di codificazione del genere musicale Blues avvenga proprio nel Mississippi stato natio di Tennessee Williams. Una forma ripetitiva e sincopata, allusiva e ossessiva, per raccontare l’America di quegli anni, l’America della Grande Depressione, e di quanto poi questo fattore storico/antropologico abbia caratterizzato e influenzato il popolo americano.

ELENA SOFIA RICCI foto Marco Rossi - Copia

E dopo diciotto anni da quel fortunato incontro con Estate e Fumo, attrice e regista , si ritrovano su uno stesso territorio comune, su uno stretto lembo di palcoscenico dove confrontarsi e raccontare le ossessioni che compongono questo trittico di tre splendide protagoniste: Proibito, 27 vagoni di cotone e Ritratto di Madonna nella storica traduzione di Gerardo Guerrieri. In debutto nazionale al Teatro Sala Umberto di Roma. Tre momenti, tre età diverse, tre situazioni per far rivivere Willie, una bambina che convive con le spettro della sorella, bella come un attrice, ormai morta, Flora moglie esuberante ed insoddisfatta con un desiderio inappagato di avere un figlio ed infine Lucrezia rimasta zitella, vittima delle sue turbe psichiche. Donne o meglio sarebbe dire personaggi soli, deboli e disperati che convivono con un mondo ormai alla decadenza. Una fiera dei sentimenti allo sbaraglio. Non c’è evasione da queste problematiche esistenziali ma solo una triste constatazione. E siamo solo all’inizio, è solo il crepuscolo di un tragico tramonto.

E nello scegliere questi Blues per ritornare alla scena Elena Sofia Ricci opera una scelta davvero originale e coraggiosa, senza nessun orpello o artifizio interpretativo è di volta in volta una bambina capricciosa e voluttuosa, una donna sensuale, fintamente stupida e una senilità folle e calcolatrice. Una prova di grande generosità e verosimiglianza spesso accompagnata e sostenuta dalla musica di Stefano Mainetti che sgorga direttamente dall’anima per sottolineare tutto quel caleidoscopio dei sentimenti. La regia di Armando Pugliese è una regia moderna, scarna, essenziale ma incentrata ad esaltare minuziosamente ogni minimo passaggio fra pazzia e alienazione di queste eroine. Un palcoscenico vuoto e scuro, la scena è di Andrea Taddei, le luci di Umile Vainieri, che sprofonda direttamente nei meandri della mente, uno spazio della memoria dunque, dove solo un candido tatami rappresenta la zona del combattimento, dello scontro, della verifica ed un pannello verticale, una feritoia nel muro, uno spicchio di mondo che irrompe e che sfonda violentemente il palcoscenico verso l’esterno, verso l’inevitabile verità. E a far da collante fra questi tre episodi un pigotta di pezza, simbolo di un’infanzia perduta. Quasi un set di cinematografico quindi in omaggio a questo grande autore del novecento. Sono in scena con l’attrice i bravissimi Mimmo Mignemi, Mimmo Mancini e Lorenzo Ciambrelli.

I Blues di Tennesse Williams

con Eena Sofia Ricci, Mimmo Mancini, Mimmo Migneni, Lorenzo Ciambrelli

scene e costumi Andrea Taddei

musiche di Stefano Mainetti

produzione Alessandro Longobardi per OTI/Isola Trovata

Teatro Sala Umberto, Roma fino al 8 novembre