Histagram: la storia nel social

Histagram: la storia nel social

Histagram è l'esperimento di due artisti newyorkesi che unisce "History" a "Istagram". Armstrong posta la sua foto sulla luna, la didascalia: "Un piccolo passo per l'umanità"

Il nuovo socialHistagram è l’esperimento di due artisti newyorkesi, Gusto NYC e Gavin Alaoen, che da qualche giorno hanno lanciato il nuovo sito sul web. Se il connubio tra Istagram e le nuove generazioni appare ormai confermato, allora si potrà sfruttare il social per risolvere il loro tallone d’Achille: la conoscenza storica. Histagram unisce così “History” e il social network “Istagram” per far parlare direttamente le donne e gli uomini che hanno fatto la storia, tramite immagini e didascalie. Così Armstrong pubblica “Un piccolo passo per l’umanità” postando la sua foto sulla luna “La vista è magnifica”, scrive, mentre Newton posa con una mela: “Yup! È questa la mela! #Steve Jobs, sei un’ispirazione fratello!”.

 armstrong

L’utilizzo delle tecnologie nell’apprendimento– Nessun personaggio storico si sottrae alla rilettura del social: il sito conta Lincoln, Marylin Monroe, Bill Clinton, Cleopatra, Ulisse e tanti altri. Con gli hashtag creano un ponte fra loro, in un cerchio che racchiude tutti i grandi eventi che hanno scritto la storia del mondo. Oltre all’esperimento divertente e curioso, Histagram costituisce un passo in una nuova direzione: quella che coinvolgerà un utilizzo cosciente delle tecnologie per costituire nuove strategie d’apprendimento. Si pensi anche solo all’impatto che video e immagini hanno sulla nostra memoria: se il web e i contenuti multimediali sono causa di distrazione, impiegati nell’apprendimento possono essere grandi fonti di attenzione.

 Innovazione nella scuola– Insomma, Histagram lancia la sfida. Starà alle scuole poi scegliere se portare innovazione nel tessuto scolastico o se rimanere ferme, mentre il mondo va avanti ad una velocità altissima. Una via giusta sarebbe quella di riuscire a conciliare i metodi base standard con questo nuovo apporto delle nuove tecnologie. Se l’immagine è potente, l’apprendimento tramite le immagini può esserlo ancora di più. Serve innovazione e serve una volta per tutte l‘educazione al web: non si può più sottovalutare qualcosa che vive con noi.

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