Green Drop Award: i film più “verdi” della storia

Green Drop Award: i film più “verdi” della storia

Ecco i film "green" che hanno fatto la storia

Il premio – Il cinema è un mezzo di comunicazione che, insieme alla televisione, è in grado di raggiungere un numero molto vasto di utenti. Nella realtà odierna la questione ambientale ha una rilevanza fondamentale; solo pochi giorni fa sono emersi nuovi allarmanti dati sul riscaldamento globale, sullo smaltimento “alternativo” dei rifiuti (roghi illegali non regolamentati responsabili dell’emissione di veleni in aria), sul disboscamento. È lodevole che un premio, il Green Drop Award, sottolinei l’importanza della sostenibilità anche a livello cinematografico e premi il film più “green”.

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Cosa fa di un film un film green – Ma cosa rende, secondo il Green Drop Award, un film davvero “green”. Quali sono i parametri del Green Drop Award per valutare gli aspetti di minore o maggiore attenzione all’ambiente presentati all’interno di un film? Innanzi tutto il Green Drop Award prevede che il film in questione debba trattare un problematica ecologica con uno sguardo di insieme a 360° in modo da evidenziarne tanto le cause quanto le possibili soluzioni. A questo si aggiunge anche la necessità di trattare il film con un certo rigore: il Green Drop Award si rivolge a prodotti di “finzione”, ad opere cinematografiche, ma i problemi legati all’ambiente sono invece decisamente reali; occorre quindi che la trattazione sia affrontata il più possibile con rigore scientifico. Manco a dirlo, il film deve trattare di una tematica legata ai problemi cui si rivolge il premio Green Drop Award e quindi nel ventaglio di possibilità dei registi le scelte sono varie: si può passare dall’emergenza idrica, al riscaldamento globale, al maltrattamento degli animali e via discorrendo. I problemi da affrontare non sono pochi, ecco. Infine un film deve essere “green” nell’anima: deve avere, nei suoi processi produttivi, una certificazione di produzione ecosostenibile per poter essere premiato dal Green Drop Award.

Cinema: una storia verde – La storia del cinema è stata segnata da numerosissimi film “verdi” e quelli premiati recentemente dal Green Drop Award vanno ad innestarsi su un sostrato prestigioso aperto addirittura dai fratelli Lumière con “Pozzi di petrolio a Baku” nel 1896. I “fratellini” hanno ripreso, quando un cinema ancora in fasce emetteva i primi vagiti, un incendio nei possi petroliferi di Baku. Il film fu definito “il primo film ecologista mai realizzato” dal critico Bernard Tavernier. Segue “Gli uccelli” di Hitchcock nel 1961 dove la natura si ribella all’uomo. Nel 1963 sarà la volta dell’italiano Francesco Rosi con “Le mani sulla città” che offre uno spaccato di storia di speculazione edilizia e corruzione politica a Napoli. Ripreso da un recente re-make si inserisce nella lista dei film più verdi della storia anche “Il pianeta delle scimmie” del 1968 di J.Schaffner. Seguono “Fitzcarraldo” di Herzog nel 1972, “Sogni” di Kurosawa nel 1972, “Il segreto del bosco vecchio” di Ermanno Olmi esce nel 1993 e nello stesso anno anche “The day after tomorrow” di Emmerich che viene designato come primo film catastrofista direttamente legato ai cambiamenti climatici. Non sfugge alla lista “Avatar” di Cameron uscito nel 2010 al quale segue due anni dopo “La quinta stagione” di Brosens e Woodworth. Ultimo film green della lista è “Le meraviglieuscito quest’anno e realizzato da Rohrwacher.

 

COMMENTI

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    […] film. Deve, insomma secondo Green Drop Award, essere un “film verde” a trecentosessanta gradi (qui i parametri completi, tenuti in conto dal Green Drop Award per l’assegnazione del premio). Il film vincitore […]