Gravidanza: linee guida per le donne in attesa

Gravidanza: linee guida per le donne in attesa

Le nuove Linee Guida per la Gravidanza Fisiologica hanno creato controversie tra i ginecologi, per il controllo del peso della donna. Controllo della qualità o della quantità?

Linee Guida per la Gravidanza Fisiologica – Poco più di un anno fa, sono state pubblicate dal ministero della Salute, le nuove Linee Guida per la Gravidanza Fisiologica, che hanno creato controversie. Secondo le tabelle “ufficiali”, non modificate dalle ultime linee guida per la gravidanza fisiologica, il corretto aumento di peso nei tre trimestri, va calcolato in base all’ IMC ( indice di massa corporea) e si deve conteggiare dividendo il peso (in chili) per il quadrato dell’altezza (in centimetri).  Nelle nuove direttive, non compare più l’obbligo di pesarsi regolarmente nei 9 mesi, ma sarà sufficiente limitare la misurazione di peso e altezza al primo appuntamento ginecologico, ripetendola solo in caso di rischio.

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Prima la qualità, poi la quantità – Si sta dando sempre più importanza alla qualità del cibo, piuttosto che alla quantità e l’attesa dovrebbe trasformarsi in un’occasione per migliorare le abitudini a tavola, in quanto possono insorgere problemi come il diabete gestazionale, alterata tolleranza agli zuccheri semplici, dannosa per il feto e diagnosticabile solo con un test di screening dopo la ventiquattresima settimana. L’obbligo di pesarsi regolarmente nei 9 mesi può generare uno stato ansioso nella donna . Tuttavia, esistono ancora dei limiti ufficialmente riconosciuti al grasso corporeo: sono previsti un massimo di 18 kg nell’arco della gravidanza , a seconda dell’altezza del soggetto.

Non mangiare per due – Non ci sono studi in grado di affermare con certezza quanto una donna debba aumentare di peso. Occorre  evitare aumenti eccessivi di peso, il bambino sarà così protetto dal rischio di sovrappeso e obesità. Un IMC eccessivo, aumentata di 4-5 volte il rischio di sviluppare patologie come diabete e preeclampsia (sindrome caratterizzata da ipertensione, edemi, problemi epatici, renali e coagulatori). Durante l’attesa, quindi, la mamma non deve mangiare per due, ma scegliere le sostanze adatte a per sè e il bambino, sia a livello qualitativo, sia quantitativo. Importante è anche lattività fisica regolare.

COMMENTI

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    […] con la somministrazione dell’insulina. Il diabete gestazionale si presenta nel 7-10 % delle gravidanze. Di norma questo tipo di diabete scompare dopo il parto ma costituisce una condizione di rischio […]