Palloncini dorati contro il cancro infantile

Palloncini dorati contro il cancro infantile

In occasione della XV Giornata mondiale contro il cancro infantile, verranno lanciati in tutta Italia dei palloncini dorati, simbolo della lotta per migliorare le condizioni dei malati.

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Il 15 febbraio si celebra la Giornata Mondiale contro il cancro infantile, con l’obiettivo di sensibilizzare e fornire informazioni circa questa importante tematica.

giornata mondiale contro il cancro infantile                       Photo by mugley via Visualhunt

La giornata, celebrata in tutto il mondo, viene promossa dal Childhood Cancer International. Nel nostro Paese è la Fiagop, federazione delle associazioni dei genitori dei bambini e degli adolescenti colpiti scenderanno nelle piazze per chiedere assistenza e cure per tutti, fornendo supporto alle famiglie che si apprestano ad affrontare questa difficile circostanza. 

In occasione della XVI edizione della Giornata Mondiale contro il cancro infantile, alle ore 11 del 15 febbraio in migliaia si riuniranno presso ospedali, scuole o centri di accoglienza per lanciare migliaia di palloncini dorati. I presenti indosseranno un nastro d’oro, simbolo dell’oncologia pediatrica. La federazione ha invitato tutti i manifestanti a inviare una foto con il palloncino e il nastro d’oro all’indirizzo info@fiagop.it, che verrà poi postata sulle pagine social ufficiali in modo che l’informazione possa avere ancora una maggiore portata di diffusione.

Il cancro nei bambini è una malattia curabile, ma continua ad essere la principale causa di morte nei pazienti pediatrici nel mondo, tra le malattie non trasmissibili. A livello mondiale più di 300.000 nuovi casi sono diagnosticati ogni anno (questa è una stima in difetto poiché in molti paesi non esiste un registro dei casi); seimila nuove diagnosi in Europa. Ogni tre minuti nel mondo un bambino muore di cancro” ha dichiarato la Fiagop in una nota. 

Il cancro in età infantile è, purtroppo, una realtà concreta. Le associazioni di tutto il mondo lottano affinché i malati possano affrontare la situazione in condizioni migliori. L’attenzione si concentra su vari “punti nodali”, come li ha definiti Angelo Ricci, presidente della Fiagop: diagnosi precoce, accesso alle cure più avanzate, nuovi farmaci mirati, trattamenti meno tossici, potenziamento cure palliative, protezione sociale per i guariti.