Game of Thrones 7×06 recensione: Jon Snow e Daenerys fanno sognare i fan

Game of Thrones 7×06 recensione: Jon Snow e Daenerys fanno sognare i fan

Eccoci qui al nostro consueto appuntamento con la recensione della nuova puntata di Game of Thrones, in anticipo rispetto a quanto ci aspettavamo

Eccoci qui al nostro consueto appuntamento con la recensione della nuova puntata di Game of Thrones, in anticipo rispetto a quanto ci aspettavamo. Per leggere le recensioni degli episodi precedenti, clicca qui.

Game of Thrones 7x06 Grande Inverno

La nuova puntata di Game of Thrones mandata in onda per errore.

Capisco sia la settimana di ferragosto, che faccia caldo e che tutti i capi e i responsabili vogliano andare in ferie, ma per carità non lasciate tutti gli incompetenti a gestire una serie come Game of Thrones! Dopo le inesattezze nella traduzione di Sky dell’episodio 5, l’emittente spagnola della HBO ha mandato in onda il 6° episodio anzichè il 5°, anticipando rispetto la programmazione americana di ben 5 giorni. In rete non si parla d’altro e c’è chi specula su queste presunte disattenzioni come di qualcosa, al contrario, ben calcolato. Scivoloni a parte, devo dire che questa nuova stagione sta decisamente durando troppo poco, già si compone di soli 7 episodi, se poi ne escono 2 a pochi giorni di distanza, finiremo per entrare in crisi prima del dovuto.

Game of Thrones: c’è del ‘marcio’ a Grande Inverno

L’episodio è partito decisamente lento, tanto che quasi a metà avevo il terribile sospetto che fosse una di quelle puntate messe lì a fare numero. Poi mi sono ricordata che non stavo guardando Grey’s Anatomy e ho tirato un sospiro di sollievo. Abbiamo lasciato la nostra Compagnia sulla soglia della Barriera, alla ricerca di un non-morto da portare come prova alle due Regine. Vi lascio immaginare i discorsi da uomini durante la camminata. Ad intervallare queste chiacchiere maschili assistiamo ai primi contrasti fra le sorelle Stark: Arya trova nella stanza che ospita Ditocorto un cartiglio risalente all’indomani dell’accusa di Ned Stark per tradimento; la firma è quella della sorella che chiede al defunto Robb di riconoscere Joffrey quale legittimo erede al Trono di Spade. Ci ricordiamo tutti perfettamente che quelle furono parole dettate da Cersei, Sansa era una ragazzina, sola in una gabbia di leoni e doveva sopravvivere. Tuttavia Arya si dimostra poco comprensiva, lasciandosi sfuggire perfino una sottile minaccia: comprende bene che a causa di quel cartiglio Sansa potrebbe perdere credibilità e il rispetto degli altri Signori del Nord.

Game of Thrones recensione nuova puntata: la morte del drago

Finalmente verso metà episodio le cose si fanno decisamente più movimentate: i nostri impavidi uomini si imbattono finalmente in un gruppo di non- morti e riescono a catturarne uno. Peccato che, al contrario dei vivi, essi viaggino tutti insieme e, ben presto, i nostri eroi si trovino completamente accerchiati: il lago che li circonda è ricoperto da un fragile strato ghiacciato, fino a quando non ghiaccerà completamente i non – morti resteranno alla larga. Nel frattempo, Gendry, esortato dal gruppo a tornare indietro per chiedere aiuto a Daenerys, riesce nella sua missione e la giovane Targaryen, prontamente, accorre con la cavalleria, ovvero in groppa ai suoi draghi. I non-morti vengono immediatamente distrutti e messi in fuga ma appena prima che Daenerys possa trarre in salvo l’intero gruppo, il Re della Notte armato di una lancia di ghiaccio colpisce a morte uno dei draghi in volo facendolo inabissare nel lago ghiacciato. Il tempo stringe, il demone è già pronto a scagliare il secondo colpo e Jon viene assalito dai morti e scaraventato anch’egli nel lago. Daenerys non ha scelta e porta al sicuro i suoi ultimi due draghi e l’intera compagnia al di là della Barriera. Jon riemerge dalle acque gelide e il fortuito intervento dello zio Benjen gli dà la possibilità di mettersi in salvo. Una volta al sicuro, trova al suo fianco Daenerys: sguardi, strette di mano, Daenerys che accetta di aiutarlo, Jon che finalmente la riconosce come sua Regina, che la chiama Dany. Dany? Seriously? E dopo questo bel quadretto l’episodio si chiude con il Re della Notte che, recuperata la carcassa del drago dal fondo del lago, lo trasforma in un non-morto. E adesso sono cavoli.

Game of Thrones 7x06 Jon Snow e Daenerys

Game of Thrones, personaggi dell’episodio: Jon Snow e Daenerys

Jon e Daenerys? Bellissima coppia che funzionerebbe anche da un punto di vista politico. D’altronde era lo stesso disegno che aveva in mente re Robert quando aveva combinato il matrimonio fra Sansa e Joffrey: unire il Nord alla Corona. Con una parentela di mezzo, direi che non si può fare. Non solo perchè il tema dell’incesto è già stato affrontato ma soprattutto perchè c’è una gran differenza fra le due coppie. Cersei e Jaime sono stati presentati fin dall’inizio come dei personaggi fortemente negativi: egoisti, arroganti, superbi, irascibili. Non c’è nulla di cui stupirsi se anche il loro rapporto è malato e perverso. Abbiamo assistito ad un’evoluzione del personaggio di Jaime che, rispetto alla prima stagione, mostra fierezza e meno arroganza, più cavalleria e meno superbia. Al contrario della sorella le cui disavventure anzichè farle calare la cresta gliel’hanno ingigantita, legittimandole gli atti più meschini in nome della propria sopravvivenza. Daenerys e Jon, al contrario, sono personaggi “puri”: le loro azioni sono sempre state orientate ad un bene più grande, al popolo, alla giustizia e all’onore. Gli atti estremi compiuti sono sempre stati dettati dalla volontà di punire una grave colpa: Jon giustizia i traditori, Daenerys brucia gli schiavisti; i loro atti sono sempre rivolti a persone colpevoli, mai verso degli innocenti. Una relazione fra di loro farebbe calare quell’aura di “eroi” che si sono costruiti in ben sette stagioni. La cosa più interessante sarà vedere come reagiranno di fronte alla realtà dei fatti: Daenerys sarà così onesta da lasciare il Trono di Spade al nipote, legittimo erede? E Jon si lascerà lusingare dalla possibilità di diventare Primo del suo Nome e governare sui Sette Regni?

Elisabetta Gattulli

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