Fred: “social-book” all’italiana

Fred: “social-book” all’italiana

Una sana condivisione

Spirito di condivisione – Nella “Politica” Aristotele definì brillantemente l’uomo un “animale sociale”; le considerazioni di Aristotele muovevano dall’osservazione delle comunità sociali e politiche costituite dagli esseri umani. Il social network è la massima espressione moderna della frase, privata d’ogni accezione morale, etica e politica, aristotelica. Oggi tutto viene condiviso, inneggiamo quotidianamente ad uno “spirito di condivisione” assoluto: tutto il mondo è paese o a portata di click. Ma gli aspetti di questa “comunicazione facile”, dello “scambio istantaneo” non sono sempre positivi e la realtà virtuale spesso cela le sue insidie e i suoi rischi. Non è questo, però,  il caso del “social-book” ideato da Giacomo Sbalchiero. Anzi, il suo “ Fred “ incarna audacemente l’esempio di “buona condivisione”. Ottima anzi.

fred

 Libri che passione – Fred si presenta come un “social network di prossimità ideato dal padovano Giacomo Sbalchiero. Giacomo Sbalchiero realizza Fred per necessità. La sua carriera vede alla spalle una Laurea in Legge e un master in tutela della proprietà intellettuale. A 36 anni si è ritrovato completamente sommerso dai libri e davanti alla consapevolezza di non riuscire a leggerli tutti ha avuto una brillante idea: come una moderna Atena, Fred nasce così dalla testa di Giacomo Sbalchiero e mostra già tutto il suo potenziale. Davanti alla quantità enorme di libri in suo possesso Giacomo pensa inizialmente di catalogarli ma poi “i sistemi in Dos dell’epoca erano parecchio macchinosi, così ci avevo rinunciato. Anni dopo ho scoperto i data base online, gli share-file, e ho pensato: perché non creare una piattaforma di scambio? Piattaforma poi disegnata dai Code Rockers, team di sviluppatori interno a «Onspace», pre-incubatore della provincia di Padova. Ecco che nasce Fred, il social al servizio dei “librofili”.

Come funziona – Fred è molto semplice e immediato da usare. Basta registrarsi gratuitamente creando il proprio profilo. Occorre inserire la propria localizzazione geografica e i libri che si è disposti a condividere. Fred permetterà quindi di essere contattati da utenti vicini e metterà a disposizione di chi lo usa tutti i utenti, con i rispettivi libri, disponibili a condividere i propri testi. Gli utenti vengono mostrati in ordine di vicinanza alla propria posizione geografica. E’ un modo, secondo Sblachiero, di uscire dall’isolamento quotidiano proprio dei grandi centri urbani e di “rigenerare la comunità” in modo intelligente. C’è quindi la possibilità di incontrarsi fisicamente e a Padova è stato aperto il primo “ Fred point “ dove gli utenti di Fred possono vedersi per condividere i propri libri. Un modo nuovo, quindi, di comunicare la cultura e di diffonderla.

COMMENTI

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    […] e case editrici sanno fornirci. E’, insomma, un sito all’insegna del social (così come Fred, versione “italiana” di Bookmooch), creato appositamente per tutti i lettori appassionati e […]

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    […] sociale anche i libri vengono coinvolti: basti pensare all’iniziativa del “social book” Fred che sta già coinvolgendo moltissimi utenti. Il book crossing è al passo coi tempi ed è arrivato […]

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    […] che con la sua carica innovativa ha anche il pregio della novità. Come già è avvenuto con il socialbook Fred o  a Roma con le “cabine del telefono-librerie” anche a Catania ci si è mossi verso un nuovo […]