Fermati Otello Cup: lo sport contro la violenza di genere

Fermati Otello Cup: lo sport contro la violenza di genere

L'associazione "Fermati Otello!" ha organizzato un torneo di calcio contro la violenza di genere

Fermati Otello Cup – Combattere la violenza di genere e promuovere la parità dei sessi (“perché solo là dove c’è uguaglianza può non esserci violenza”) in tutti i modi, attraverso conferenze, dibattiti, seminari. Ma anche attraverso tornei di calcio: questa una delle ultime iniziative promossa dall’associazione Fermati Otello! che ha visto la luce sabato 20 settembre al Velodromo Vigorelli a Milano. Il torneo, intitolato Fermati Otello Cup e diviso in due sezioni, ha visto la partecipazione di quattro squadre femminili e otto maschili e si è svolto dalle 14 alle 19. Il tutto, corredato da una scelta significativa: ad arbitrare le partite le donne dell’Aia (associazione arbitri italiani).

fermati-otello-cup

Un percorso comune per educare – “Lo sport può essere un formidabile strumento per educare, soprattutto i giovanissimi, verso una nuova sensibilità. Perché ancora oggi, proprio nello sport, la violenza di genere passa attraverso discriminazioni, regolamenti antichi, abitudini superate.” Il torneo Fermati Otello Cup coinvolge sia uomini che donne nell’intento di promuovere un percorso comune –come ci tiene a sottolineare la presidente dell’associazione Angelica Vasile. A partecipare, infatti, sono state le otto squadre dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Polizia Locale, dei Vigili del Fuoco, di Sky, della Lega delle cooperative, dell’Unione sportiva Acli Milano e del Consiglio comunale di Milano per quanto riguarda la parte maschile; la squadra delle parlamentari, la Gs Virtus Milano, la formazione dell’oratorio San Giuseppe, la squadra della Polizia di stato e quella di Groupon per quanto riguarda quella femminile.

Lo sport contro la violenza di genere – Fermati Otello Cup è solo una delle iniziative che ultimamente sono state intraprese nello sport, come è successo con la squadra di rugby del Cus Ferrara che ha indossato le magliette dell’associazione Arcigay. Lo sport, infatti, può costituire un ottimo canale di comunicazione, trasversale e alternativo: non tutti si avvicinano a dibattiti e conferenze che, per quanto ben organizzate, raccolgono solo uno strato della popolazione. L’organizzazione di tornei come questo, il dibattito sulle violenze che spesso vengono consumate da grandi atleti o comunque attinenti al mondo dello sport, possono certamente servire a coinvolgere un po’ vasto e diversificato strato di popolazione, avvicinando soprattutto i più giovani a certe problematiche.

COMMENTI

WORDPRESS: 1
  • comment-avatar

    […] anni ed è costretto su una sedia a rotelle, ma nonostante questo ha sempre avuto passione per gli sport: calcio, baseball, basket. In particolare si è concentrato su questo ultimo sport, giocando per un […]