Elena Ceste: giudizio immediato per il marito Michele Buoninconti

Elena Ceste: giudizio immediato per il marito Michele Buoninconti

Il gip ha deciso per il giudizio immediato per Michele Buoninconti, accusato di aver ucciso la moglie Elena Ceste e di averne occultato il cadavere.

Giudizio immediato per Michele Buoniconti – Il gip Giacomo Marson ha deciso il giudizio immediato per Michele Buoninconti, in carcere 29 Gennaio con l’accusa di omicidio volontario e di occultamento di cadavere della moglie Elena Ceste, la mamma di Costigliole d’Asti scomparsa il 24 Gennaio 2014 e ritrovata cadavere lungo il Rio Mersa, a pochi passi dalla sua abitazione. Il gip ha ritenuto che le prove contro Michele Buoninconti  siano talmente evidenti e che l’accusa sia talmente fondata, che ha fissato in data 1 Luglio il processo in Corte d’Assise. A questo punto, Chiara Girola e Massimo Tortoroglio, gli avvocati della difesa, hanno quindici giorni di tempo per richiedere il rito abbreviato che prevede uno sconto di un terzo della pena. Deborah Abate Zaro e Carlo Tabbia, avvocati che rappresentano la parte civile, si sono trovati d’accordo con la decisione del gip, che ha sorpreso tutti.

Michele-Buoninconti-giudizio-immediatoIl fatto – “Il nostro motto era dal seme alla tavola. Coltivavamo gli ortaggi e allevavamo gli animali. Stavamo bene” ha dichiarato Michele Buoninconti, parlando della sua idea di famiglia perfetta. Eppure Elena Ceste non riusciva più a stare bene in quella vita così morbosamente controllata dal marito, come hanno dimostrato le tante intercettazioni in cui l’uomo parlava della moglie con i suoi figli e cercava di mantenere controllo e potere anche su di loro. Michele aveva raccontato che la moglie quella notte del 24 Gennaio non era stata bene e che gli aveva parlato di altri uomini e di minacce ricevute. Per i magistrati, invece, le prove contro di lui sarebbero sufficienti per dimostrare la totale responsabilità dell’uomo sulla morte della povera Elena Ceste.

Affidamento dei figli – Lo stesso Michele Buoninconti, parlando dell’affidamento dei suoi quattro figli, ha dichiarato di essere d’accordo con la decisione di lasciarli ai nonni materni e di non volersi opporre, ed ha aggiunto di voler lasciare ogni suo avere in eredità ai bambini. “Il mio cliente sta valutando di rinunciare all’eredità in favore dei figli, qualora si presentasse la necessità ed è favorevole al loro affidamento ai nonni paterni“, ha dichiarato Chiara Girola, avvocato difensore di Michele Buoninconti.

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