Donne vs Uomini: quali sono le lauree specialistiche predilette dai due sessi?

Donne vs Uomini: quali sono le lauree specialistiche predilette dai due sessi?

Differenze nelle scelte degli studi dettate dalle predisposizioni dell’animo e dalla cultura

Come molte altre cose, anche la laurea, è una grossa conquista nella storia dell’emancipazione femminile. Solo poco meno di un secolo fa era raro incontrare una donna che poteva vantarsi di avere un diploma di laurea e, anche chi fosse riuscita a superare gli ostacoli imposti dalla società, raramente continuava gli studi o effettivamente entrava nel mondo del lavoro. Il tempo non sarà passato in vano, ed oggi la situazione quasi si capovolge: le laureate superano in numero i laureati.

I dati Eurostat confermano che in media nei paesi industrializzati quasi il 60% di laureati è di sesso femminile e l’Italia conferma questa percentuale. Non solo, le donne risultano più regolari negli studi e accedono prima degli uomini ai corsi di specializzazione.

Una competizione che non esiste

Sebbene possa sembrare che esista un’aspra competizione che spinge un sesso contro l’altro, a ben guardare sono differenti le lauree, soprattutto le lauree specialistiche, predilette da donne e uomini. Probabilmente a causa di preconcetti sociali, o per imprescindibili differenze dello spirito, da sempre le donne preferiscono le materie umanistiche e gli uomini quelle scientifiche.

In particolare nei campi della formazione e dell’educazione, della salute e delle lettere la percentuale delle iscritte ai corsi di laurea di secondo livello rimane maggiore rispetto a quella degli iscritti. Gli uomini, infatti, sembrano prediligere materie come ingegneria, informatica e matematica.

Questo non vuol dire che alle donne sia precluso l’ambito scientifico, chi tra le studentesse sceglie di seguire una strada magari considerata più “maschile” dalla società, solitamente eccelle. I corsi di lauree specialistiche, come quelli proposti dall’Università Niccolò Cusano, non discriminano nessuna scelta, mettendo allo stesso piano donne e uomini così come dovrebbe essere.

La specialistica è una scelta importante

È interessante notare come anche l’accesso alle lauree specialistiche sia in controtendenza rispetto al passato. Quando la donna doveva presto occuparsi della casa e della famiglia, continuare gli studi era considerato un lusso del tutto superfluo, mentre oggi la maggior parte delle donne in possesso di un titolo di laurea triennale vogliono accedere al livello superiore negli studi tramite master e, appunto, specializzazioni. Ciò non toglie che ci sono anche donne che scelgono di avere famiglia e specializzarsi allo stesso tempo e potrebbe essere utile, in questo caso, pensare di accedere a una dei tanti corsi specialistici telematici…

Donne e uomini, dopotutto, a prescindere dalle differenze, dovrebbero scegliere di proseguire gli studi solo seguendo le proprie passioni. Le specialistiche, a differenza delle lauree triennali, sono molto variegate ed è bene decidere con attenzione che temi di studio si vogliano approfondire. Rita Levi-Montalcini, premio Nobel per la medicina nel 1986, spingeva le donne a scegliere di studiare secondo le proprie ambizioni e ispirazioni personali, per fare la differenza nella società, ma anche per restare vive davvero e felici a lungo … e lei dovrebbe essere da esempio a molte (non a caso, con la sua filosofia è vissuta 103 anni!).

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