Donna in congelatore: indagato fidanzato

Donna in congelatore: indagato fidanzato

Ancora un caso di femminicidio. A bologna, Silvia Caramazza, di 39 anni, è stata ritrovato in un congelatore col cranio fracassato.

Siamo a raccontare ancora un caso di femminicidio. Un’altra donna vittima di violenza. Il corpo senza vita di Silvia Caramazza, giovane donna di 39 anni, è stato ritrovato in una abitazione di viale Aldini, al civico 28 a Bologna. La donna, a quanto si apprende, era scomparsa da circa due settimane. I suoi amici avevano tentato inutilmente di chiamarla al telefono, e bussando a casa sua non avevano mai avuto risposta.

Ancora un caso di femminicidio. A bologna, Silvia Caramazza, di 39 anni, è stata ritrovato in un congelatore col cranio fracassato.

Forse uccisa nel sonno – Il cadavere è stato rinvenuto in un sacco all’interno di un congelatore, in una delle stanze da letto della casa. L’elettrodomestico era chiuso e attaccato alla corrente elettrica e si trovava in una delle camere da letto della casa La donna aveva la testa fracassata. Nella camera, vicino alla testa del letto e sui muri vicini, la polizia scientifica ha trovato macchie di sangue. Vicino farmaci e sonniferi. Per il resto casa abbastanza in ordine.. Silvia Caramazza indossava un abito da casa (una tuta o un pigiama), il che fa pensare agli inquirenti che possa essere stata aggredita nel sonno.

Ricercato il fidanzato – La polizia sta cercando il fidanzato, un imprenditore edile di cui sembra si siano perse le tracce. La scomparsa della giovane donna era stata denunciata; il compagno era stato sentito dalla polizia, e dal suo racconto erano emerse alcune incongruenze, tanto da convincere gli agenti a cercare in quella casa.

Vicini e amici hanno denunciato la sua scomparsa – La scomparsa era stata denunciata il 19 giugno da alcune amiche della donna, che non avrebbe parenti in città. Anche se in passato si era già allontanata, qualcosa aveva destato l’allarme in chi la conosceva. La denuncia di scomparsa sarebbe stata presentata in un commissariato, ma alcune incongruenze nel racconto del fidanzato, sentito dalla polizia nei giorni scorsi, avrebbero convinto la polizia a sfondare la porta della casa della scomparsa, trovando così il corpo. ”L’ultima volta che li avevamo visti non è stato molto tempo fa”, hanno riferito gli studenti universitari che abitano sullo stesso pianerottolo. Secondo quanto avevano intuito i due sembrava convivessero.

COMMENTI

WORDPRESS: 0