Diventa clochard per scappare dal marito violento: la storia di Emanuela

Diventa clochard per scappare dal marito violento: la storia di Emanuela

Il popolo dei clochard vive nell'indifferenza ma ha molte storie da raccontare, e alcune sono di violenza

Rinuncia alla sua vita e diventa clochard per scappare dal marito violento – Emanuela (nome di fantasia) è una ragazza 30enne che ogni giorno si inginocchia in via Nizza, a Roma, per chiedere l’elemosina. Fa parte del popolo dei clochard, degli invisibili che abitano nelle nostre città circondati dall’indifferenza, senza destare troppo l’attenzione. Ma Emanuela ha destato l’interesse dei giornalisti di Romatoday, che le hanno chiesto di raccontare la sua storia. A guardarla infatti, Emanuela non sembra una senzatetto, è vestita bene. E sopratutto è diventata clochard per scappare dal marito violento.

clochard

Senza un lavoro, senza un tetto – Emanuela ha raccontato: “Ho trenta anni, sono sposata ma sono dovuta fuggire da casa perché mio marito è un violento. Non ho un posto dove andare, a volte dormo da un’amica, altre dove mi capita. Cerco di racimolare qualcosa per darlo a lei che mi ospita e per comprarmi qualcosa da mangiare”. Emanuela, divenuta clochard per scappare dal marito violento, aveva una vita normale, impegni quotidiani che le scandivano le giornate. Non aveva un impiego, faceva la casalinga ed era perciò dipendente dall’uomo che amava, il marito, che però non la trattava con amore, ma con violenza.

Meglio clochard che tornare dal marito violento – Emanuela alla fine ha deciso di rinunciare alla sua vita, di diventare una clochard per scappare dal marito violento. Abbandonare il tetto coniugale l’ha posta però in una condizione difficile, di indigenza, non avendo una fonte di reddito autonoma. Emanuela vive con il terrore di essere rintracciata dal marito. Tutti i giorni compie il viaggio da un paese a sud di Roma verso la capitale. Se dorme dalla sua amica, che spesso la ospita, esce con lei alle 5 di mattina per prendere il treno insieme. L’amica va a svolgere le pulizie in un ufficio romano, mentre Emanuela si avvia alla sua postazione in via Nizza.

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