Diamoci un taglio: un progetto per far ripartire le donne vittime di violenza

Diamoci un taglio: un progetto per far ripartire le donne vittime di violenza

Il progetto per dare un taglio al passato e ripartire

Diamoci un taglio, l’idea – Il progetto Diamoci un taglio. Ricucire insieme i pezzi per una nuova vita è stato proposto da due giovani ragazze di Niscemi, Rossella Cirrone e Flavia Maugeri, in occasione di “Sodalitas challenge, your ideas, your future” indetto da Sodalitas e rivolto a giovani under 35. Sodalitas ha mirato a far emergere dei progetti, promossi da giovani, in grado di far ripartire il paese e al tempo stesso dotati di un’anima nuova e sostenibile. Fra le dieci idee vincenti spicca senza dubbio Diamoci un taglio che vuole proporsi come risposta concreta e attiva per le donne che hanno subito una violenza domestica e di genere. Diamoci un taglio ha un obbiettivo: fornire alle donne vittime di violenza una chiave pratica di emancipazione che le permetta di abbandonare il luogo domestico e ricostruirsi una vita.

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Violenza sulle donne e prospettive giovanili – La violenza sulle donne è una realtà democraticamente diffusa e l’Italia non ha scelto di essere l’amata eccezione a conferma della regola. Sono quotidiani i casi di violenza, fisica e psicologica, che viene denunciata; pensiamo al numero reale se tenessimo conto di tutti quei suprusi che non vengono dichiarati dalle vittime e che si annidano come un cancro nel loro profondo. L’attività di sostegno dei centri anti violenza è fondamentale per dare un supporto emotivo, psicologico e legale ma assente è la componente economica che certamente gioca un ruolo chiave per l’uscita da una situazione difficile. Il progetto Diamoci un taglio (progetto dotato anche di una pagina Facebook) andrebbe così, questa è la speranza delle due giovani ideatrici, a integrare l’attività dei centri anti-violenza costituendo un “in più” fondamentale per fare la differenza e permettere alle donne/vittime di ottenere un riscatto oltre che morale, anche sociale ed economico.

Sartoria, e-commerce e autonomia – Affermano le ideatrici del progetto: “Abbiamo scelto di aprire una sartoria perché qui in Sicilia tutte sanno cucire, fare qualche riparazione, e quindi abbiamo pensato potesse risultare spontaneo imparare questo mestiere. Ci sono molte sarte e molte artigiane: è un valore del nostro territorio”. Il progetto Diamoci un taglio, che necessita di ulteriori fondi che vadano ad integrare il premio di 35 mila euro erogato in servizi manageriali da Oltre Venture, si propone nel concreto di avviare un corso di taglio e cucito della durata di sei mesi che farà da preludio alla realizzazione di una sartoria che realizzerà abiti su misura. Il tutto, attraverso una modalità di e-commerce sarà immesso sul mercato e potrà garantire delle entrate. E’ un progetto, Diamoci un taglio, partito da due giovani ragazze e questo testimonia quanto, per fortuna, nel Paese sia ancora viva la voglia di cambiare, innovarsi e ripartire. Ripartire dopo aver subito una violenza non è facile ma è possibile. Darci un taglio, appunto, col passato è possibile.

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