Danzando con il Burqa ho scoperto me stessa: Maria Strova presenta il suo nuovo libro

Danzando con il Burqa ho scoperto me stessa: Maria Strova presenta il suo nuovo libro

Oggi vi parliamo di Burka, il nuovo libro di Maria Strova

“Ognuno di noi indossa un suo burka. Cosa vedi? Cosa vedi quando non rimane che guardare da una grata? Ho guardato me.” È il messaggio contenuto in Burka, il nuovo libro di Maria Strova (Gangemi Editore, disponibile su www.danzadelladonna.it), presentato lunedì 9 novembre presso la Casa dell’Architettura a Roma. La direttrice del Teatro del Respiro di Fiano Romano, colombiana di nascita, statunitense d’adozione, è riconosciuta come una delle migliori interpreti di danza orientale.

Maria Strova - Burka COVER

In questo nuovo volume – che segue: Il linguaggio Segreto della Danza del Ventre e di Salomè, il Mito e La Danza dei Sette Veli – l’autrice racconta il proprio viaggio. Un viaggio all’interno del proprio, dell’essere donna. Una donna che ha scelto di danzare indossando il Burqa, visto come semplice indumento di scena. Una scelta libera e consapevole. Gli scatti di Calogero Ferrara, che ne arricchiscono il libro, la immortalano mentre danza con il Burka, nella natura incontaminata di Ustica, della Sicilia e di Corfù. I luoghi ideali per un viaggio introspettivo alla scoperta di se stessa. Nel Burqa ha trovato una gabbia che l’ha spinta verso territori inesplorati; nell’indossarlo ha imparato a non arrendersi al suo limitare prospettive e movimenti. Perché il Burqua può oscurare e rende invisibili così come è vero il contrario: danzando, strappandone il tessuto, liberando gambe e braccia.

Maria Strova, da anni impegnata nella crescita e nello sviluppo della cultura della Danza del Ventre, nel guidare le donne a danzare con gioia e nella convinzione nella propria femminilità nonché pioniera della danza del ventre in gravidanza in Italia racconta così questo nuovo progetto editoriale: “Esplorando le emozioni suscitate dal Burka, ho avuto la sensazione che esistono limiti che non siamo nemmeno consapevoli di portare che impediscono la nostra partecipazione alla vita, l’apertura dei nostri sensi”. Nel corso della presentazione di Burqa, Maria Strava, accompagnata dalla figlia Martinica Ferrara e le danzatrici Anita d’Alessandro, Barbara Gervasi e Giada Somenzari,, ha regalato ai presenti la performance di danza intergenerazionale “Fiore Caparbio” ispirata al Burka.

Belle infine le parole spese dal professor Paolo Portoghesi, Architetto della Moschea di Roma e grande conoscitore della cultura islamica, al quale è stata affidata la prefazione del libro: “Maria Strova ha indossato il Burka, sapendo che poteva offrire esperienze imprevedibili, diventare disvelamento di verità nascoste. Il suo libro, diviene un lavoro che ci aiuta a capire meglio i contrasti tra Oriente e Occidente”. E ancora quanto detto dal critico d’arte Vittorio Sgarbi: “Maria Strova rivela la grazia del Burka e persino la sua poesia. Si interroga e, nella danza, trasforma il Burka in un fiore. Omaggio e non prigione”.

Roberta Iannuzzo

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