Croce Rossa Italiana: 8 maggio, giornata mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa

Croce Rossa Italiana: 8 maggio, giornata mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa

Oggi, 8 maggio, è la Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. La data ricorda la nascita di Henry Dunant (1928), un umanista, imprenditore e filantropo svizzero. Egli cambiò la concezione stessa di assistenza e di volontariato agli occhi del mondo.

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Oggi, 8 maggio, è la Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. La data ricorda la nascita di Henry Dunant (1828), un umanista, imprenditore e filantropo svizzero. Egli cambiò la concezione stessa di assistenza e di volontariato agli occhi del mondo.

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L’8 maggio non è sicuramente una data segnata di rosso sul calendario ma la ricorrenza di oggi qualcosa di “rosso” ce l’ha: è il rosso delle divise dei tanti volontari che ogni giorno donano il loro tempo prezioso al servizio del prossimo. “Oggi è un momento di festa dedicato ai 98 milioni di volontari in tutto il mondo, 150 mila in Italia, presenti ovunque, tutti i giorni, 24 ore su 24, per aiutare chi soffre”, ha detto il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca. 

I sette principi della Croce Rossa – Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità e Universalità: questi sono i sette principi della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, questi sono i principi che porta con sé ogni volontario ogni qualvolta indossa quella divisa che reca come emblema una croce rossa. Simbolo di speranza, di solidarietà e di fiducia. La Croce Rossa è presente in ogni parte del mondo, in ogni suo angolo anche il più remoto, senza alcun limite e senza alcuna paura, per portare sostegno e aiuto a chi ne ha bisogno e per riportare la vita dove sembrava esserci solo morte.

Intervista ad una volontaria di CRI – “Essere volontari di Croce Rossa vuol dire aiutare e sostenere i vulnerabili. Dedicare il proprio tempo a chi ha bisogno riempie il cuore di gioia e ti rende felice. È questo il ‘potere’ della Croce Rossa, riuscire a dare agli altri qualcosa senza richiedere nulla in cambio. E quando riesci a veder sorridere chi ti sta di fronte è li che il tuo cuore inizia a battere, sei felice e ti senti appagata. E grazie a queste piccole cose che la vita del volontario ti offre, torni a casa felice e ancora più carica di voler fare di più”. Queste le parole, piene di carica e di speranza, di una giovane volontaria di Croce Rossa, in servizio a Roma da quasi quattro anni, che cerca di dividersi tra gli impegni dello studio e la vita da fuori sede, ma che non mette in secondo piano il volontariato e l’importanza di indossare quella divisa rossa.