Coming Out Day: oggi la giornata mondiale

Coming Out Day: oggi la giornata mondiale

Per celebrare la propria specificità di genere contro la vigente omofobia

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Quando nasce – Il Coming out day è la giornata mondiale che celebra, appunto, il “ coming out “ che testualmente significa “uscire fuori”: l’affermazione della propria omosessualità. Il coming out day viene istituito per la prima volta negli Stati Uniti d’America l’11 ottobre 1988. L’idea di celebrare il coming out è attribuita a Robert Eichberg e Jean O’Leary. Il primo uno psicologo del New Mexico e il secondo un politico fortemente attivo riguardo alle questioni LGBT. E’ stata scelta questa data perché celebrava la ricorrenza del “primo anniversario della seconda marcia nazionale su Washington per i diritti delle lesbiche e dei gay, tenutasi appunto l’11 ottobre 1987”.

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Coming Out Day: Affermare la propria identità

Il coming out day celebra quindi la libertà personale di ogni individuo di essere ciò che è. Un’affermazione di identità personale fondamentale che è stata celebrata anche in molti libri. Si rivendica la libertà di ogni individuo di vivere la propria vita in modo sereno senza essere vittima di costrizioni esterne e omofobia. E’ una giornata che viene celebrata in molti paesi ma in Italia si sta affermando con fatica solo di recente ostacolata anche da un atteggiamento ancora chiuso nell’affrontare questo tema. Si parla ancora di accettazione (come se esponenti di una affermata “normalità” dovessero accettare qualcosa di estraneo e negativo) quando non piuttosto di “non” accettazione: pensiamo alle parole recenti di Alfano riguardo l’annullamento dei matrimoni gay celebrati all’estero. Sono posizioni che evidenziano ancora l’arroccarsi dietro canonici castelli omofobici.

Coming Out Day e la libertà di essere ciò che si è

Le parole di Conchita Wurst al Parlamento Europeo hanno posto l’accento sull’importanza di riconoscere agli individui la libertà della propri specificità. “Il futuro perfetto è quello in cui non si parlerà di cose non necessarie come la sessualità e il colore della pelle. E non so perché alcuni politici siano così spaventati da questo, non mi interessa. So che non è facile e nessuno ha mai detto lo sarebbe stato, ma è il loro compito lavorare per creare democrazia e pari diritti” ha affermato Conchita Wurst. Il coming out day assume un valore importantissimo. Ancora oggi in molti non conoscono la differenza tra “coming out” cioè “io affermo la mia omosessualità” e “l’outing” ovvero “altri svelano la mia omosessualità” (come si legge su Queerblog). Viviamo in una società nella quale la propria identità di genere e sessuale deve essere esplicitata e difesa con forza perché additata, minacciata, strumentalizzata da parti contrapposte della società. Sebbene affermare la propria identità sessuale non dovrebbe, tuttavia, essere necessario, come non lo è affermare la propria eterosessualità, il coming out day assume, nel contesto attuale, un valore fondamentale.