Inquinamento: in Cina nuove misure

Inquinamento: in Cina nuove misure

Nuove misure contro l'inquinamento

Il contesto – Nuovi provvedimenti contro l’inquinamento proposti dal Governo; leggi in tutela dell’ambiente, in Cina, non venivano promosse dal 1989. Il paese è stato oggetto di uno sviluppo industriale enorme che lo ha visto imporsi sulla scena mondiale come nuova potenza economica. Allo sviluppo industriale non hanno fatto eco norme in tutela dell’ambiente e che sanzionassero eccessive emissioni inquinanti. La crescita industriale si è alimentata quasi totalmente del carbone come fonte primaria per la produzione energetica (il paese è al terzo posto mondiale per quantità di giacimenti, 11%). Questo ha comportato una crescita esponenziale dei livelli di inquinamento ambientale. Il particolato fine (pm 2,5), infatti, è rilasciato in gran parte dalla combustione del carbone. E’ responsabile delle cosiddette “nebbie di Pechino” ed è estremamente dannoso per l’uomo. Nella città si sono incrementate le vendite di mascherine sterili e la popolazione ha iniziato a comprendere il reale problema dell’inquinamento e la necessità di nuove misure ambientali. Tuttavia all’inizio i media hanno minimizzato promuovendo una campagna in favore dell’inquinamento e parlando di “grandi aspetti positivi portati dallo smog”: lo smog avrebbe reso la Cina più equa, vigile, unita e persino ironica.

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Le mosse del Governo – Ora in occasione dell’ Assemblea Nazionale del Popolo  il Governo ha iniziato finalmente a muoversi per contrastare l’inquinamento. Secondo le normative che dovrebbero entrare in vigore le aziende responsabili di un tasso di inquinamento che vada oltre le soglie massime, potranno essere chiuse dalle autorità provinciali; nuovi standard di protezione ambientale comporteranno per le industrie il rischio di vedersi confiscate le attrezzature non in regola. Sono stati disposti 1.700 miliardi di yuan per coprire le spese per la risoluzione del problema inquinamento e il Governo ha presentato anche un progetto per incentivare lo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili. Non potendo abbandonare lo sfruttamento del carbone si è tuttavia deciso di vietare l’importazione di carbone con grandi percentuali di zolfo e utilizzare quindi un “carbone più pulito”.

Una risposta dal cielo – Pechino ha promosso lo sviluppo di un progetto anti-inquinamento realizzato con l’ Aviation Industry Corp of China. Sono stati realizzati dei droni in grado di ripulire l’aria dallo smog: sono dispositivi che planando riescono a rilasciare sino a 700 kg di sostanze chimiche anti-smog per un raggio d’azione di cinque chilometri. Certamente però combattere sostanze chimiche con sostanze chimiche non può essere la risposta per il miglioramento delle condizioni ambientali. Oltretutto l’attenzione è stata focalizzata, soprattutto dai media, quasi esclusivamente intorno alla città di Pechino ma i “veleni” presenti nell’aria sono un problema che riguarda molte regioni della Cina.

COMMENTI

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    […] proprio perché è estremamente difficile da smaltire ( per altri articoli sull’inquinamento clicca qui ). L’uomo dal canto suo non fa niente per risolvere il problema dal momento che una pratica […]